Saturday, November 26, 2011

Dall'Australia "il più bello spot sul matrimonio gay"



Un video senza parole che chiunque può capire e probabilmente condividere. Lo sguardo di una persona - un essere umano - che si posa su metà della coppia e sulla loro vita, per dire che "È ora" di finirla con le discriminazioni.

Non so se come dice The Advocate questo è forse lo spot più bello a favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso, ma è certo che Get Up in Australia ha fatto un ottimo lavoro. E forse il premier Julia Gillard potrebbe cominciare a cambiare idea, così come hanno già fatto moltissimi australiani.

Monday, July 25, 2011

New York: due lesbiche di mezza età unite nel primo matrimonio gay



Prima le signore. Così anche a New York, nello stato di New York, sono state due donne le prime a essere unite in un matrimonio gay. Sono Kitty Lambert, di 54 anni, e Cheryle Rudd, di 53, entrambe nonne attraverso i figli avuti da precedenti matrimoni e conviventi da diversi anni.

Poco dopo la mezzanotte di ieri Kitty e Cheryle, circondate da familiari, amici, sostenitori e turisti, sono state sposate sullo sfondo delle Cascate del Niagara, vicino al confine con il Canada. Il sindaco Paul Dyster ha pronunciato la frase di rito: “Per i poteri conferitimi dalle leggi dello stato di New York, vi dichiaro legalmente sposate”. E le due si sono baciate, 12 anni dopo il loro primo appuntamento.

Ma il matrimonio di Kitty e Cheryle è stato solo il primo di centinaia di coppie, che aspettavano da anni e che hanno scelto di sposarsi nel primo giorno concesso dalla nuova legge.

Anche in città, a New York City, le prime a sposarsi sono state due donne, ancora più anziane: Phyllis Siegel, 76 anni, e la sua compagna Connie Kopelov, 85 anni e in sedia a rotelle. Stanno insieme da 23 anni e finalmente hanno potuto regolarizzare la loro unione. Congratulazioni a tutte e a tutti.

Saturday, June 25, 2011

Anche New York dice sì ai matrimoni gay: 33-29

Lady Gaga piange di gioia e si sente fiera di essere newyorchese; migliaia di gay, lesbiche e sostenitori dei diritti civili urlano di gioia e applaudono nelle strade di New York, dentro luoghi storici come il bar Stonewall Inn a Greenwich Village e ad Albany, sede del Parlamento dello stato di New York.

Il Senato, infatti, ha appena approvato il Marriage equality Act, la legge fortemente voluta dal governatore Andrew Cuomo per eliminare le disparità di trattamento fra coppie etero e coppie gay. Oltre a 29 senatori democratici su 30, anche 4 repubblicani hanno approvato la misura, esprimendo un voto di coscienza.

Sono queste le immagini più belle di una giornata - anzi di una nottata - che ha visto New York diventare il sesto stato Usa a consentire il matrimonio fra persone dello stesso sesso; e di gran lunga lo stato più popoloso. Mark J. Grisanti, James S. Alesi, Stephen M. Saland e Roy J. McDonald sono i quattro senatori repubblicani che hanno votato a favore della legge, mentre Rubén Díaz Sr. è l'unico democratico che ha votato in modo non conforme al suo gruppo.

Ma la conclusione è bellissima e segna un momento di straordinaria evoluzione, perché New York è un posto straordinariamente simbolico e può aprire la strada al cambiamento: oggi forse abbiamo superato lo choc della California, con il voto della Proposition 8.

Saturday, June 11, 2011

Il Circo Massimo è già pieno per un quarto e moltissima gente sta ancora arrivando.
Ora è in corso il djset e tutti aspettano l'arrivo di Lady Gaga. La serata è perfetta

Europride al via

Europride Roma 2011





C'è qualche nuvoletta in lontananza ma su piazza della Repubblica splende finalmente il sole mentre i carri sono già pronti, qualcuno dà gli ultimi ritocchi e si comincia a formare il cortro dell'Europride 2011, qui a Roma dove la manifestazione, con l'interventodi Lady Gaga è la notizia del giorno. 
Alla spicciolata si radunano gay, lesbiche, travestite variopinte, trans, etero con i loro amici lgbt. E famiglie intere, di quelle che piacciono a Benedetto XVI - formate da maschio e femmina con i figli - ma evidentemente solidali con le istanze della comunità lgbt
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