Tuesday, January 26, 2010

D'Alema in Puglia: delirio punito o capolavoro di strategia?

Gli elettori di centrosinistra in Puglia hanno scelto a valanga Nichi Vendola come candidato alla presidenza della Regione alle prossime elezioni: 73% per lui contro il 27% a Boccia, candidato ufficiale del Pd, appoggiato e sostenuto da Massimo D'Alema, da Bersani e da Enrico Letta.

Ora le alternative sono due: o D'Alema è completamente accecato da un delirio di onnipotenza e non è minimamente in grado di prevedere e neppure percepure gli umori del suo elettorato; oppure D'Alema ha realizzato il capolavoro politico della sua carriera, per di più sacrificando se stesso e la propria immagine.

Sì, perché prima di queste primarie l'immagine di Vendola, pur popolare in Puglia, era stata un po' acciaccata prima dall'uscita da Rifondazione, poi dai risultati non esaltanti di Sinistra, ecologia e libertà, la formazione guidata proprio dal presidente della Puglia. Adesso, invece, dopo le primarie stravinte, Vendola sta celebrando un trionfo personale, la sua immagine è splendente e, in più, può godere dell'effetto "Davide contro Golia", con D'Alema nella parte del cattivo di turno.

Vuoi vedere che il diabolico D'Alema aveva architettato tutto fin nei minimi particolari proprio con questo obbiettivo? Con in più il sacrificio personale di passare per intrigante e spregiudicato, solo per ridare al centrosinistra un'opportunità di giocarsi le elezioni con qualche possibilità di farcela?

Mi piacerebbe pensare che fosse così.

Monday, January 04, 2010

Il 2010 comincia con un coming out internettiano

Ho appena aggiornato il mio profilo su Facebook e ho aggiunto un particolare che prima avevo evitato di indicare: interested in Men. Si può parlare di coming out via Web?

Finora avevo pensato che fossero fatti miei chi mi interessa e che comunque i miei amici e parenti lo sanno già. Poi però ho pensato che tantissimi utenti etero di Facebook non ci pensano su nemmeno un secondo a scrivere a chi sono interessati (Men se sono donne, Women se sono uomini) e ho deciso di barrare l'apposita casellina.

Nel 2010, forse è il caso che ce ne rendiamo conto, il coming out delle persone in quanto gay o lesbiche è ancora un grosso problema. Altrimenti non si spiegherebbe il nuovo film di Ozpetek in uscita a marzo, su una famiglia pugliese "stravolta" dalla notizia che il figlio maschio (Scamarcio) è gay.

Avremo risolto la questione gay - o gran parte di essa - quando il coming out non sarà davvero un problema, anzi non sarà nemmeno in discussione. Quando la vecchia zia chiederà al nipote: "Ma, allora, ce l'hai la fidanzata?". E quello dirà: "No, ho un fidanzato, Antonio. Viene anche lui al pranzo di Natale". Ecco: quando il coming out non sarà neppure necessario, allora potremo smettere di farlo. Fino a quel momento preferisco dire senza paura che sono interessato agli uomini.

Friday, January 01, 2010

Avanti 2010, dopo un decennio di conquiste e diritti

Negli ultimi due anni abbiamo vissuto alcune delusioni e sconfitte, con il Sì alla Proposition 8 in California, con cui nel 2008 venne cancellata la legge che autorizzava i matrimoni gay; o il risultato analogo di pochi mesi fa nel Maine. Oppure, in Italia, il fallimento di qualsiasi prospettiva per il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso.

Eppure se guardiamo indietro con una prospettiva solo un po' più ampia ci rendiamo conto che il decennio appena terminato, quello degli "Anni Zero", ha rappresentato l'epoca di maggior progresso mondiale per i diritti e le tutele delle persone lgbt, sia da sole sia come coppie. Prima del Duemila chi mai pensava che saremmo arrivati così rapidamente al matrimonio gay? E che immaginava che persino in Africa o in America Latina o in Asia si arrivasse a dibattere questi argomenti?

Ricordiamoci che il primo paese a introdurre i matrimoni fra persone dello stesso sesso, nel 2001, fu l'Olanda, seguita poi da Belgio, Spagna, Canada e Sudafrica. Poi è toccato agli Stati Uniti, con il Massachusetts battistrada nel 2004; e di nuovo l'Europa grazie ai paesi scandinavi.

Adesso in Argentina, a Ushuaia, è stato celebrato il primo matrimonio gay (legittimo e valido) di tutta l'America Latina e da oggi il New Hampshire ha cominciato a celebrare le unioni fra persone dello stesso sesso.

Piccoli segnali positivi che devono spingere tutti noi, lesbiche gay trans bisex ed etero (anche gli etero, certo!) a impegnarci ancora di più in un'opera di educazione e crescita culturale della società italiana. La strada è ancora molto lunga e le forze della conservazione e della reazione sono estremamente aggressive, anche se - al fondo - non così vitali come tentano di mostrarsi. Magari il 2010 non ci porterà progressi concreti, almeno sul piano locale, ma l'avvio di un nuovo decennio deve darci anche un po' di speranza. Buon anno a tutti.