Friday, October 16, 2009

Omofobia: ogni goccia di sangue gay ricadrà sulla Binetti e sulla destra

Sapete tutto. Sapete che il Parlamento italiano, grazie all'Udc, al Pdl e alla Lega ha bocciato il progetto di legge sull'omofobia, con la superflua ma significativa partecipazione dell'onorevole Paola Binetti. Quella legge era poca cosa, introduceva piccole e poco significative tutele in più e, soprattutto, escludeva le persone trans da ogni protezione.
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Eppure poteva essere un segnale, seppur piccolissimo, di tutela, attenzione e interesse per le persone lgbt. Invece niente: i gay e le lesbiche (per non parlare de* trans) non hanno diritto a nessuna protezione, che anzi - secondo Buttiglione - sarebbe "una discriminazione" per altre categorie.

Il Parlamento italiano ha deciso di non proteggere i gay e le lesbiche, anche se negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli attacchi anti-gay, le aggressioni omofobe non solo verbali, ma anche violente, a volte cruente; è successo diverse volte a Roma, a Napoli, a Firenze, persino a Milano, anche se in pochi se ne sono accorti. È di oggi la notizia di un professore quarantenne minacciato nella metropolitana di Napoli: "Ricchione, essere putrido", gli hanno urlato tre giovani di estrema destra, mentre gli tenevano un coltello puntato ai genitali.

Altre violenze, altri attacchi seguiranno. Forse - facciamo gli scongiuri - ci sarà anche un morto. Ecco, questo voglio dire: ogni goccia di sangue, ogni umiliazione, violazione, privazione di dignità ricadrà, deve ricadere sulle teste di quei politici, da Isabella Bertolini a Viviana Beccalossi, da Paola Binetti (unica del Pd a votare con le destre) a Margherita Boniver, da Rocco Buttiglione a Stefano Caldoro, da Gabriella Carlucci a Pier Ferdinando Casini, da Fabrizio Cicchitto a Riccardo De Corato, che hanno contribuito ad affossare questa legge.

Questi signori (tutti del Pdl, Udc e Lega, più la Binetti) sono responsabili moralmente di tutte le violenze che colpiranno gay, lesbiche, bisex e trans italiani. Spero davvero che non capiti il peggio e che non ci tocchi vedere lacrime di coccodrillo spuntare dalle ciglia di questi personaggi. La Carfagna, intanto, ha annunciato che presenterà una nuova legge in tema. Non prima di sei mesi.

3 comments:

storico said...

macché colpa della Binetti: quella legge era scritta malissimo. da come era formulata sembrava poter che si potesse introdurre anche un reato di opinione per chi dice di non condividere l'atto omosessuale. neanche ai negazionisti dell'olocausto si riserva un trattamento simile. il solito pasticcio in salsa PD: e il paradosso è che per affossare la legge contro l'omofobia ci si richiama alla costituzione

La bocciatura della legge sull'omofobia ripropone nel PD i tormenti sulle strategie politiche

aelred said...

scusa, storico, ma tu l'hai letta la legge?
a me pare che né tu né la Binetti l'abbiate proprio letta.
Ma quale reato d'opinione d'Egitto??? La disinformazione in Italia ormai è uno sport diffusissimo: il primo che arriva dà fiato alla bocca e gli altri lo seguono.
quella legge lì introduceva solo un'aggravante per reati che esistono già e che venissero commessi per odio omofobico. Ma dove l'avete visto questo reato d'opinione? ma soprattutto: quando comincerai a ragionare con la tua testa?

Anellidifum0 said...

La legge era scritta male, ma non per il motivo che adduce "storico". Bensì perché non parlava di transfobia. Motivo per il quale sarebbe dovuta tornare in Commissione. E se ai clericali non fosse bastato il dizionario per determinare la definizione di "orientamento sessuale", al punto da confondere la pedofilia con l'omosessualità, sempre in Commissione avrebbero dovuto pretendere la chiarificazione in merito. Avrebbero potuto scrivere: (...) orientamento sessuale (e in questa categoria, come sostengono i sessuologi, non è inclusa la pedofilia).

Solo che li avrebbe fatti apparire come dei coglioni. Molto meglio affossare la legge con un non-motivo.