Wednesday, September 16, 2009

E Berlusconi buttò i cattolici in braccio alla sinistra

Non c'è niente da fare, questo paese vive una situazione di estremo degrado civile e morale; e le prospettive per il futuro sono ancora più cupe, se possibile. In particolare per le minoranze, come quella lgbt, che non si vede proprio a chi si potrebbero affidare.

Finché ci sarà Berlusconi, con la Lega e i ciellini, di diritti gay neanche parlarne. Sarà difficilissimo avere una legge contro le violenze omofobiche, figuriamoci unioni civili, matrimonio o adozioni per le famiglie omoparentali. Ma che succederà quando (e se) finirà l'epoca berlusconiana?

Sotto il profilo dei diritti civili l'opposizione targata Pd non lascia presagire nulla di buono né di meglio rispetto al Pdl. Le posizioni su unioni gay, matrimonio per tutti e adozione sono moderatissime - molto più a destra dei principali partiti conservatori europei - e nessuno della classe dirigente Pd sembra pronto a impegnarsi in una battaglia identitaria sui diritti civili.

C'è di peggio. Quando Berlusconi ruppe con i centristi sembrava che per la prima volta i cattolici in politica in quanto tali potessero diventare irrilevanti. La destra ne faceva a meno e, di conseguenza, anche la sinistra poteva finalmente prescindere da loro, tanto più dopo il trattamento ruvido che i vescovi, i media cattolici e il Vaticano avevano riservato al governo Prodi.

Invece, complice la voglia del Pd di tornare al potere - con qualsiasi mezzo - e la disinvoltura morale di Berlusconi diventa plausibile ciò che fino a due anni fa sembrava fantascienza. Il Pd, specie se a guida Bersani, diventerebbe un partito socialdemocratico pronto ad allearsi con l'Udc per tornare al potere a livello locale e nazionale. E quale sarebbe il prezzo da pagare per questa alleanza della sinistra con il centro cattolico? Ovviamente i diritti dei gay e delle lesbiche, tranquillamente sacrificabili sull'altare del governo e del potere.

In cambio del no a qualsiasi riconoscimento dei diritti per le persone lgbt, l'Udc potrebbe accettare di governare con il Pd. Certo, rimarrebbe da spiegare agli elettori di "sinistra" come si fa ad allearsi con Totò Cuffaro e i suoi accoliti, ma evidentemente i dirigenti del Pd ritengono di essere molto convincenti.

A quel punto che cosa ci resterà? Sperare in una destra laica guidata da Fini? Forse i nostri nipoti vedranno qualcosa del genere.

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