Friday, February 20, 2009

I cristiani omofobi non sono graditi in Gran Bretagna

Il reverendo americano Fred Phelps e sua figlia Shirley Phelps-Roger sono stati respinti dalla Gran Bretagna come “personaggi non graditi” e costretti a rimanere a casa loro, per iniziativa di Jacqui Smith, ministro dell’Interno del Regno Unito.

In Italia, per fortuna, il reverend Phelps non è un personaggio noto, ma negli Stati Uniti conduce da tempo - attraverso la Westboro Baptist Church - una campagna di odio anti-gay, che prende a bersaglio, oscenamente, anche la memoria di Matthew Shepard, ucciso nel 1998 a Laramie, unicamente a causa del suo orientamento sessuale.

Phelps e figlia, appunto, non andavano nel Regno Unito in gita di piacere, ma per protestare fuori al teatro dove viene rappresentata The Laramie Project, la pièce che ricostruisce la vicenda di Matthew. Il governo britannico ha spiegato che continuerà a impedire l’ingresso “a coloro che vogliono diffondere estremismo, odio e messaggi violenti”. Gli inglesi, da sempre paladini della libertà di espressione, ci spiegano così una volta di più dov’è il limite a questa libertà: nel rispetto della dignità della persona.

Tuesday, February 17, 2009

Il primo atto politico di Veltroni

Berlusconi (non il Pdl, non Cappellacci) ha trionfato alle elezioni regionali in Sardegna, Soru è sconfitto e della sinistra non restano che le macerie, sotto le quali sono stati travolti sia le formazioni radicali sia il Pd.

Veltroni, con la prima decisione univoca e comprensibile della sua ridigenza, ha rassegnato le dimissioni. E finalmente sembra prendere atto che la sua prospettiva politica è davvero il trasferimento in Africa. Berlusconi - fda dixit - ha dimostrato che non si vince al centro né dimostrandosi moderati; al contrario, si vince con un'identità forte e un progetto definito.

Testamento biologico? Sì o no. Diritti dei lavoratori? Sì o no. Lotta all'evasione fiscale? Sì o no. Diritti civili ai gay? Sì o no. D'altronde Veltroni, da segretario di partito, qualche anno fa aveva affossato definitivamente i Ds. Perché nessuno se ne ricordava? Probabilmente l'uomo, che ha tante doti, non è un buon organizzatore. Adesso neanche Obama salverebbe il Pd dalla prossima debacle delle Europee.

Però potrebbe presentarsi alle primarie Gianfranco Fini, avrebbe idee più di sinistra di Rutelli e compagnia. Inserisci link

Monday, February 09, 2009

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Addio a Eluana.
Le cose, adesso, sono andate come lei desiderava. Solidarietà alla sua famiglia e ora silenzio.

La Costituzione, ultimo argine alla religione di stato

Per chi ancora non lo avesse capito, ecco su quali basi la magistratura ha preso una decisione su Eluana Englaro, anche senza una legge.


COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.




Sunday, February 08, 2009

La chiesa, lo stato e la Costituzione

In questi giorni l'unica cosa giusta da fare sarebbe stata rivolgere un pensiero silenzioso a Eluana o, per chi crede, dire una preghiera per la sua anima che si ricongiunge a Dio. Questa vicenda doveva essere avvolta nel rispetto e nel silenzio, ma sciacalli e avvoltoi si sono avventati sul suo corpo e tentano ancora di trattenerlo su questa terra, contro la volontà di lei e della sua famiglia.

A tutto questo si è aggiunto il progetto di golpe che il governo ha messo sul tavolo, lanciando accuse infamanti al presidente della Repubblica e schiacciandolo in un angolo, con l'avallo delle più alte gerarchie della chiesa cattolica, compresi esponenti di governo della Città del Vaticano. Uno scenario inquietante e scandaloso a un tempo.

Non saprei dire di meglio di ciò che scrive Barbara Spinelli sulla Stampa. Andate a leggere il suo commento su una chiesa debole che si fa forte delle lacerazioni italiane.

Thursday, February 05, 2009

Scriviamo tutti a Napolitano per bloccare il decreto anti-Eluana

CRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
per inviarla basta un click: https://servizi.quirinale.it/webmail/

Caro Presidente Napolitano,
nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legge, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

Firma e città

Wednesday, February 04, 2009

Librerie gay in crisi: chiude la Oscar Wilde di NY

La cultura gay è in crisi? I gay non comprano più libri? Oppure le librerie generaliste hanno aperto anche ai volumi che raccontano di gay, lesbiche, trans e bisex? O ancora l'arrivo di Amazon e delle altre librerie virtuali su Internet ha ridotto l'esigenza di avere un posto fisico dove fare acquisti?

Non è facile dare risposte, ma dagli Stati Uniti arriva una notizia triste. Il 29 marxo 2009, dopo più di 41 anni di vita, chiuderà definitivamente i battenti la Oscar Wilde Bookshop, "la libreria gay e lesbica più antica del mondo", secondo i proprietari.

Nel 1967 la Oscar Wilde fu stata aperta in Mercer Street dall'attivista Craig Rodwell e poi si è presto trasferita nel cuore del Village di New York, in Christopher street dove e ha visto i gay e le lesbiche trasformarsi, prendere coraggio, diventare spavaldi e ribellarsi alle vessazioni. E poi attraversare le mode, arrivare in tv, in politica, fino ai matrimoni celebrati altrove ma riconosciuti nella Grande Mela.

Basti pensare che la Oscar Wilde esisteva già quando scoppiarono le rivolte di Stonewall, nel 1969, atto di nascita ufficiale del moderno movimento lgbt occidentale. Ha subito attentati bomba, finestre rotte e scritte minacciose, come "Uccidi i froci" sui muri. Ma fra poche settimane non ci sarà più; sorte condivisa con la Babele di Milano, chiusa l'anno scorso, e quella di Roma, che sta per chiudere.

Già sei anni fa, in verità, la libreria arrivò a un passo dalla chiusura, ma all'ultimo minuto arrivò un nuovo acquirente che provò a rilanciarla, grazie anche all'arrivo dei turisti attratti dalla sua storia. Adesso però la fine è arrivata e, come per molte cose degli uomini, è bene anche accettarla. Senza dimenticare però il ruolo che luoghi come la Oscar Wilde Bookshop hanno rapppresentato nel cammino verso la nostra liberazione.