Sunday, November 30, 2008

Magdi Allam, cristiano rinato nemico di laicismo e relativismo

Finalmente! Finalmente non dovremo più sorbirci le omelie di Magdi Cristiano Allam (è questo il suo nuovo nome ed è giusto scriverlo così) dalle colonne del Corriere della Sera. Dopo il lancio ad opera di Repubblica (riusciranno mai a farsi perdonare?) e la consacrazione (a colpi di migliaia di euro al mese) al Corriere, adesso Allam lascia il giornalismo e fonda un partito politico, Protagonisti per l'Europa cristiana.

A naso, l'impressione è che farà la stessa fine delle liste No aborto di Giuliano Ferrara, che ottennero qualche centinaia di voti alle Politiche del 2008; anche questa sembra un'operazione sponsorizzata sottobanco da qualche cardinale, ma che poi sarà lasciata alla propria sorte senza sostegni reali. Certo, sorprende che un partito neonato, senza storia e senza passato, ottenga tanto spazio su uno dei maggiori quotidiani italiani...

È bellissimo, comunque, leggere l'intervista in cui Allam dà prova di tutto il suo zelo cristiano, tipico del neo-convertito, come quando critica addirittura il cardinale Jean-Louis Tauran per aver detto che tutte le religioni hanno in sé il germe della pace e della tolleranza. Invece no! ci avvisa il cristiano-rinato Allam, l'Islam è brutto e cattivo e invece il cattolicesimo è una religione che ci libera, a patto che rinunciamo al laicismo, al relativismo, al multiculturalismo, insomma a tutta la paccottiglia moderna, per lasciarci cullare e proteggere nell'abbraccio di Santa romana chiesa.

Insomma, come antidoto a un integralismo ecco un altro integralismo uguale e contrario. Del resto i convertiti mantengono sempre i caratteri che avevano anche prima e cambiano solo l'oggetto della loro fede. Personalmente mi tengo volentieri l'Europa laica, illuminista, greca, romana, democratica di Socrate, Platone, Pericle, Cicerone, Virgilio, Erasmo, Galileo e Voltaire. Se l'Europa tornasse a essere quella di Torquemada non potrebbe mai sconfiggere gli ayatollah, perché sarebbe come loro.

No comments: