Monday, November 10, 2008

Gay, quello che Obama non ha fatto (e forse non farà)

Perché in California il voto popolare ha bocciato, seppur di poco, il matrimonio fra persone dello stesso sesso? E perché lo stesso stato che ha dato a Barack Obama oltre il 60% dei voti, poi ha appoggiato una proposta chiaramente discriminatoria?

Un'ampia minoranza di votanti bianchi, una buona maggioranza di ispanici e una schiacciante maggioranza di neri (7 su 10) hanno votato sì, cioè a favore del divieto di matrimonio gay. Da un lato pressati da una campagna che puntava sulle paure - sulla scuola, sulla libertà religiosa - dall'altro disorientati da un candidato presidente, Barack Obama, che si barcamenava tra le sue convinzioni religiose e le sue posizioni politiche: il matrimonio "è solo fra un uomo e una donna", ma "vanno combattute le discriminazioni contro gay e lesbiche". E dunque? La conclusione non poteva che essere un no ai matrimoni - che già erano in vigore peraltro - lasciando a gay e lesbiche il contentino di una qualche forma di unione civile.

Come uscirne? Di certo non con un rigurgito razzista contro neri e ispanici, che hanno dato retta alle loro chiese; ma più facilmente lottando per migliorare le condizioni morali, economiche e culturali di queste minoranze, che prima di essere differenti sotto il profilo etnico sono svantaggiate nell'accesso al sapere e al benessere; e dunque più sensibili ai richiami fondamentalisti e irrazionali delle religioni organizzate.

1 comment:

EagleIt said...

condivido in pieno... io l'ho detto che Obama qui da noi è sopravvalutato :(
Fabio