Tuesday, June 19, 2007

Leonardo, i gay e la sinistra di Togliatti

Poi dice "perché in Italia i diritti delle minoranze e in particolare di gay, lesbiche e trans sono così calpestati?". Basta leggere questo post del buon Leonardo per capire perché. Perché la sinistra (una sua parte, almeno) è rimasta a Togliatti e ai comunisti che votano con la Dc per inserire il Concordato in Costituzione. Personalmente preferisco Nenni e i socialisti.

Ma torniamo a Leonardo. A parte qualche luogo comune, da cui lui prende le distanze ma cita giusto per confondere le acque, il concetto centrale è: voi gay vi lamentate troppo, non siete più allegri e spensierati e chiedete la luna. Se continuate così rovinerete il partito democratico che faticosamente Ds e Margherita stanno costruendo e - non lo dice ma lo lascia intendere - consegnerete l'Italia a Berlusconi. Tanto per i vostri diritti non c'è spazio, adesso, dovete aspettare un'altra generazione. E comunque prima di voi, dobbiamo risolvere altre domande sull’economia, sulla guerra, sui migranti.

Quindi basta con queste manifestazioni, ché va a finire che portate in piazza più gente del Family day: questo Leonardo non lo dice, ma ricordo che il giorno del Family day pensava che un milione di persone in piazza fossero un interlocutore importante. Altrettanti gay e lesbiche e trans e laici invece no; danno solo fastidio. Mi sembra di sentire Lucia Annunziata.

Ora io non sono nessuno per contestare le idee di Leonardo, ma come ho fatto con un commento che ho lasciato da lui gli vorrei spiegare il mio (il nostro) punto di vista.
Innazitutto non credo proprio che Ds e Margherita siano d'accordo su tutto tranne che sui Dico e la laicità. (E comunque i Dico sono morti, noi rivendichiamo il matrimonio per tutti). Mi pare che abbiano idee diversissime sulle pensioni, sulle tasse, sul lavoro, sugli ammortizzatori sociali, sull'Ici, insomma su tutte quelle importantissime strutture che tanto stanno a cuore ai comunisti ortodossi (non quei movimentisti alla Bertinotti).

Poi Leonardo rimpiange i gay della scorsa generazione, che "disegnavano, cantavano ecc ecc."

I gay della scorsa generazione, come li chiama lui, non esistono e non sono mai esistiti: erano finocchi, froci o pederasti. Si accontentavano di scopare con i militari all'uscita dalle caserme (Leo non lo sa, ma molti froci rimpiangono quei venti mesi di servizio militare altroché: sai le scopate!); andavano in giro la sera a fottere con i signori borghesi sposati o con i giovanotti di borgata a caccia di una mancia.

E non chiedevano diritti, non li rivendicavano per il semplice motivo che non immaginavano neppure di avere diritti. Erano contenti di rimanere com'erano: se poi erano alto borghesi o intellettuali o registi o scenografi della Rai meglio ancora. (un altro discorso per i froci di provincia). Erano finocchi comodi, da salotto, da esposizione. Non davano fastidio, non sporcavano, non protestavano, non pretendevano di essere cittadini.

Ecco, è questo il punto. Abbiamo deciso di essere cittadini. E tutte le donne e gli uomini davvero di sinistra dovrebbero dire "siamo tutti gay". Perchè i diritti di una minoranza sono i diritti di tutti e negarli a una minoranza significa impoverire il paese. E non possiamo aspettare un'altra generazione, perché aspettiamo già da centinaia di anni, come minimo dalla Rivoluzione francese di vedere riconosciuti anche i nostri diritti.

E nel resto dell'Europa - l'Ameria non mi interessa, ma anche lì hanno più diritti che da noi - la sinistra ha scelto di stare dalla parte di chi non ha diritti, invece di baciare la pantofola di uno stregone che chiamano Papa.

Ed è indegno chiederci di stare zitti e buoni, come vorrebbe Fassino, in attesa che ci buttino qualche briciola dal tavolo, per far vincere questo centrosinistra. Forse è il momento di lasciare questo paese e farvi fare un bel governo Montezemolo con Fi e Udc. Noi non ci staremo.

7 comments:

Paolo Colonna said...

A me non potrebbe importare di meno del Partito Democratico. Forse me ne importerà qualcosa solo QUANDO e SE faranno qualcosa di concreto per i diritti dei gay. Fino ad allora, per me non esiste. Chiederci di stare zitti e buoni è ridicolo, considerato quanto siamo indietro rispetto al resto dell'Europa. Fino a quando i politici di questo Paese - a sinistra e a destra - non si renderanno conto del fatto che l'Italia è ormai un'anomalia, principalmente per colpa dell'enorme influenza che la Chiesa cattolica ha su tutta la nostra classe dirigente, abbiamo tutti i motivi per NON stare zitti.

stepa said...

Come sempre un post lucido e puntale che condivido appieno. Lancio qui un'idea che ho già da un po' di tempo, simile ma concettualmente diversa a quella dell'Arcigay: una grande manifestazione per esprimere la nostra delusione per tutta la politica ed i politicanti di questo Paese attraverso un atto estremamente significativo: strappare (e non semplicemente restituire) la nostra carta di identità o copia di essa (per non incorrere in possibile reati). Identità negata,identità strappata.

Marco said...

Madonnina che nervi!

alaska said...

come si poteva notare dai manifesti affissi a roma per la festa dell'unità (un bel bicchierone cocktail con su scritto democratic party) mi sembra che il democratic party nasca già morto...
e l'idea di fare un partito gay mi sembra demente
molto meglio le proposte di disobbedienza civile che molti hanno lanciato dal palco(camioncino) di piazza san giovanni sabato scorso

ps. le considerazioni di leonardo mi sembrano elitarie e paternalistiche....

coniglio_mannaro said...

Letto quello che ha scritto aelred, tranne BRAVO veramente BRAVO! Condivido punto per punto riga per riga parola per parola quello che ha scritto non ho da aggiungere nulla.

bo! said...

sì, condivido.
macchè zitti e buoni.

macchè partito democratico.
io non lo voto SICURO.

disobbedienza. sì, iniziando dal voto.
passando per tutto quello che è possibile fare senza il rischio concreto del carcere o della denuncia.

perchè io valgo!

coniglio_mannaro said...

Assieme alla proposta di restituire le carte di identità fatta dall’Arcigay o ancora meglio di strapparne le copie come ha suggerito stepa, proporrei ,dopo l’ennesimo delirio del clero sul Gay Pride da parte del vescovo di Imola, vedi blog TOM, anche una bella iniziativa di APOSTASIA.
Non è difficile basta, compilare e spedire al vescovo che ha registrato il tuo battesimo, un atto d'apostasia ( ho visto che esistono vari siti dove si puo’ scaricare il modulo precompilato) con il quale si richiede che il tuo nome non figuri più sulle liste dei fedeli della Chiesa Cattolica.
Voglio proprio vedere cosa succede se se ne vedessero arrivare centinaia di migliaia e o magari un bel milioncino!!!!!