Monday, January 01, 2007

L'anno delle unioni civili (speriamo)

Sarà il 2007 l'anno buono per gay e lesbiche italiane?

Sicuramente il governo Prodi dovrà fare qualche mossa se non vuole ammettere la propria incapacità di prendere decisioni e di rinnovare sul serio il paese. Entro il 31 di questo mese dovremo vedere il disegno di legge sulle unioni civili: è l'unico modo per mantenere l'impegno preso con il paese e con una delle minoranze più perseguitate degli ultimi secoli.

I teodem (Binetti, Bobba e compagnia) già si preparano alla difesa di Fort Alamo, però ho l'impressione che presto o tardi il fortino della conservazione subirà duri colpi.

Intanto godiamoci lo schema di disegno di legge Pollastrini-Bindi-Mastella recante “Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia, per l’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione.”

Certo è curioso che l'intestazione del provvedimento - sui siti Internet del governo - sia legge "contro la violenza sulle donne"

Prevenzione e repressione verso le violenze realizzate contro le donne, i minori e gli anziani anche "nelle mura domestiche". Il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge contro le violenze e le molestie sessuali gravi. Il progetto è illustrato dai Ministri Pollastrini (Pari opportunità), Bindi (Famiglia), Mastella (Giustizia).

Quel che importa è che questo ddl - che dovrà comunque passare l'esame del Parlamento - contiene la modifica della legge Mancino sull'odio razziale
2. La rubrica dell'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, è sostituita dalla seguente: «Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere».
Intanto il disegno di legge è stato approvato il 22 dicembre senza polemiche e anzi con il sostegno di tutte le componenti del governo, compresa l'Udeur. Bravo Mastella: rifiuta i Pacs, ma almeno ci vuole difendere dalle aggressioni.

4 comments:

bo! said...

ehi...per l'intanto buon anno.
ci stiamo ragionando sulla questione delle coppie di fatto.

temo di non essere d'accordo più di tanto sulla questione.
faccio delle semplificazioni, però due etero se proprio ambiscono ai diritti riservati alle coppie sposate...beh, che si sposino.
non sono religiosi? benissimo esiste il matrimonio civile, che ricorrano a quello.
...
sono i gay e le lesbiche che non hanno nessun diritto.
sempre a coprirsi dietro un dito. a cercare delle giustificazioni e spulciare i casi più irreali.
ci vuole l'estensione dell'accesso all'istituzione del matrimonio alle persone dello stesso sesso. punto e basta. poi se non lo si vuole chiamare matrimonio chissene, però la sostanza rimane questa a parer mio.

saluti e che Dio, o chi per lui, ce la mandi buona!

aelred said...

Bo!, auguri anche a te
ovviamente hai ragione su tutto: l'unica via corretta e civile è quella dell'equiparazione completa. e per quella dovrebbero battersi i movimenti per i diritti civili, in primis il movimento glbt.
la politica, però, sta discutendo di coppie di fatto; e dunque, cerchiamo intanto di ottenere un primo risultato, senza smettere di puntare all'obiettivo vero, che è l'uguaglianza

mugnolo said...

Buon anno!

disorder said...

..mi pare una buona legge (per quel che può fare questa maggioranza, certo; e poi che tristezza che per ottenere norme contro la discriminazione x orientamento sessuale/identità di genere si debbano "nascondere" in un provvedimento omnicomprensivo).

Unico rischio: le norme sull'estensione della legge Mancino sono tutte concentrate nell'art.18....chissà da chi dovremo temere emendamenti prooprio su quello?