Wednesday, January 31, 2007

La Camera discute le mozioni sulla famiglia

I deputati italiani discutono di famiglia, unioni civili e Pacs; e più tardi voteranno le mozioni pro-Pacs (Ulivo, Rosa nel pugno) e anti-Pacs( Forza Italia, Udc, An, Lega e Udeur).

Qui c'è il link della Camera dei deputati per vedere il dibattito (e il voto) in diretta.

Viva Del Bue, la Nuova Dc e il Nuovo Psi.

Aggiornamento: "... Tra la difesa dei diritti e le tradizioni sono queste ultime che devono soccombere", Katia Bellillo (Comunisti italiani)

Tuesday, January 30, 2007

Napolitano, i Pacs e il compromesso dell'articolo 7

Scusate se ieri non ho postato sull'affaire Pacs, ma l'editore di Villageblog non mi paga e voi non cliccate abbastanza i banner per consentirmi di dedicarmi al blog in continuazione. Vabbè :)

Trovo sorprendente, davvero, che il sacrosanto intervento del presidente della Repubblica sia stato e continui a essere travisato al punto da capovolgerne il significato. Anche lettori attenti come Gabriele si sono lasciati ingannare. Temo che la responsabilità sia dei colleghi giornalisti in parte interessati a spacciare un presidente "papista", in parte distratti e superficiali.
Un'esegesi così scorretta che non so più se attribuirla a malafede o ignoranza.

Vediamo: prima di analizzare le parole di Napolitano, andiamo a vedere dove le ha pronunciate. A Madrid, in conferenza stampa, subito dopo aver incontrato il presidente del governo spagnolo Zapatero (Santo subito). Già questo avrebbe dovuto suggerire prudenza agli affrettati commentatori. Ma poi: che ha detto Napolitano?

1. che una legge sui Pacs si deve fare e si farà
2. che non ci saranno lacerazioni fra laici e cattolici
3. che si terrà conto della posizione della chiesa, alla luce dell'articolo 7 della Costituzione

Ora, i latini solevano dire in cauda venenum, per indicare che bisogna leggere e ascoltare i discrosi fino alla fine, dove - per solito - è nascosto il venenum. E Napolitano, che è vecchio e il latino lo conosce, per la seconda volta - dopo il discorso di Capodanno - ha somministrato alla Cei una bella boccata di questo venenum, il veleno (per loro) della Costituzione italiana.

Che dice l'articolo 7?
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Eccolo il veleno intollerabile per le berrette rosse cardinalizie!
Una corretta esegesi dell'intervento del Presidente è che una legge sulle unioni civili si farà, si deve fare e il Parlamento deciderà in piena autonomia, in quanto indipendente e sovrano secondo la Carta costituzionale. La Chiesa, per conto suo, è autonoma nella sfera del matrimonio religioso.

I vescovi, che non sono stupidi (tutt'altro), l'hanno capito benissimo. E sono corsi ai ripari. Osando replicare al Presidente e ribadendo che di una legge "non c'è bisogno". Ecco quanto era amichevole per Ruini in discorso di Nap!

Capito, quindi? Ormai, per quanto mi riguarda, la battaglia è legge sì-legge no.
So già, cari amici Anellidifumo e Fireman, che la legge che uscisse da questo Parlamento sarebbe una schifezza e che dal giorno dopo comincerei a lottare per cambiarla. Ma in questo momento dobbiamo ottenere una legge, qualunque legge. Perchè loro non ne vogliono nessuna.

Sunday, January 28, 2007

Pacs, i Ds battono un colpo

Da non crederci.
Per la prima volta da mesi (forse anche da anni), i Ds hanno tenuto il punto, almeno pubblicamente, su una delle questioni che animano la maggioranza. E, per una volta, non su una questione economica ma in tema di diritti.

A Mastella che, ripetutamente negli ultimi giorni ha preso le distanze dal disegno di legge del governo sulle unioni civili, hanno risposto a stretto giro di agenzia e con inusitata decisione prima Piero Fassino, segretario dei Ds, poi Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo al Senato.
"Non arretreremo"
dice il capogruppo dell'Ulivo in Senato Anna Finocchiaro. E Fassino spiega:
«Le leggi nascono dal combinato disposto: il Governo presenta un testo e il Parlamento lo discute». Sulle coppie di fatto «il Governo avanzerà una proposta e come tutte le leggi passerà all'esame del Parlamento. È lì che ogni forza politica farà valere le proprie opinioni ed è lì che si discuterà»
C'è aria di fronda laica in casa Ds o hanno letto bene, per una volta, i sondaggi?

Thursday, January 25, 2007

Francesco Coco è etero

«Le foto sono state scattate la sera del mio compleanno, l'8 gennaio scorso. Mi si vede ballare a torso nudo e posare con due miei amici. Me le hanno fatte vedere qualche sera fa, chiedendomi dei soldi perché non uscissero sui giornali di gossip, anche quelli inglesi, mentre era in corso la mia trattativa per il passaggio al Manchester City. Volevano ricamarci sopra, perché l'animazione della festa prevedeva uno spettacolo di ballerini, fra i quali anche drag queen, con serpenti. Intendevano costruire con le sequenze dello show l'immagine di un party dissoluto, di un Coco pazzo per i trans».

Lo dice Francesco Coco a Novella 2000 che ha pubblicato le foto.

Ora, visto che è etero ha fatto bene a comportarsi così. Se fosse stato gay (periodo ipotetico dell'irrealtà, in greco e latino del quarto tipo, conl'ottativo e il congiuntivo piuccheperfetto), forse un amico gli avrebbe dovuto consigliare di uscirne alla grande con un coming out spontaneo.

Ma Coco è eterosessuale.

Due gay o due lesbiche pari son


Scusate, ma oggi ho bisogno di leggerezza. E me la fornisce su un piatto d'argento il primo quotidiano d'Italia, o meglio il suo sito Internet Corriere.it.

In home page leggo un titolo succoso: "Fanno sesso a scuola, ripresi con il telefonino. La performance erotica di due ragazzi di 14 anni diventa un filmato che fa il giro della città..."

Ulteriormente incuriosito da quel "ragazzini" (saranno due maschi?) corro a leggere per scoprire se di relazione etero oppure omosessuale si tratta. Apro il link e che trovo? La seguente frase che potete vedere anche qui a fianco:
Due ragazzi di 14 anni, un'italiano e un'albanese, hanno fatto sesso in una scuola superiore di San Benedetto del Tronto, durante un assemblea studentesca...
Come? Due ragazzini? Dunque due maschi? Ma no. C'è scritto un'italiano e un'albanese, l'apostrofo e inequivocabile: sono due donne!!! Ma un attimo: per albanese va bene il femminile, ma italiano con la -o finale è solo maschile. Come stanno le cose?
Sta' a vedere che è tutta una questione di grammatica?

PS: Niente sesso gay né lesbico. Un sito locale spiega, al di fuori di ambiguità, che trattavasi di "un ragazzo e una ragazza posti su una cattedra a fare sesso orale".

Vabbè, Buttiglione sarà sollevato. Lei non rischia neppure di restare incinta e di dover abortire.

Wednesday, January 24, 2007

Froci /2: dopo gli stronzi, ecco i laici

Aridatece la "Balena Bianca". Nel cinquantennio di potere Dc siamo riusciti, nel bene o nel male, a ottenere la riforma agraria, la riforma del diritto di famiglia e due monumentali conquiste di laicità, il divorzio e l'interruzione volontaria di gravidanza. Adesso la Nuova Dc, la piccola navicella di Gianfranco Rotondi, dà lezioni di laicità ai compagni Udc (e forzitalioti) e persino agli avversari Udeur, teo-dem e Margherita:
«La Dc non voterà le mozioni di Udc e Forza Italia contro i Pacs. Le posizioni dell'Udc e di gran parte del centro-destra sui diritti civili non appartengono al Dna dei cattolici democratici. Sono robaccia da destra cattolica americana, robaccia messa al bando dalla vecchia Dc e tanto meno considerata dalla nuova».
Tutto in nome della tradizione laica della Dc, come ha riconosciuto anche ilRiformista.

Ma c'è di più: in risposta alle mozioni indegne di Udc e Forza Italia (cui se n'è aggiunta un'altra della Lega, quella dell'Udeur e una più civile di An), non solo La Rosa nel pugno, i Verdi e Rifondazione hanno risposto con mozioni di segno contrario - che impegnano il governo a legiferare sui Pacs - ma dalla Nuova Dc è arrivato un potentissimo segnale di laicità. Ecco che cosa si legge nel testo (mozione 1-00082) sottoscritto da Mauro Del Bue e Lucio Barani:
La Camera,
premesso che:
nel corso degli ultimi decenni anche in Italia si è venuta a creare una situazione, per ciò che riguarda i nuclei familiari, assai diversa da quella dell'immediato dopoguerra. La trasformazione dei costume, il superamento di vecchi tabù che confinavano unioni diverse da quelle tradizionali nel silenzio e nella vergogna, l'approvazione di nuovi testi legislativi, dal diritto di famiglia alla legge sul divorzio, ci presentano nella realtà odierna diverse forme di famiglia;
esiste, nella società Italiana, un numero cospicuo di coppie, eterossessuali e omosessuali, che non può vantare alcun diritto. Ad esempio quello della reversibilità della pensione, il diritto di accudire il partner nel momento del bisogno, quello di trasferire al partner l'affitto o la proprietà dell'immobile nel quale la coppia ha vissuto, magari per molti anni;
è presente, in particolare, un numero non trascurabile di coppie omosessuali, che In Italia, al contrario di quanto avviene in molte altre nazioni europee, non può vantare alcuna possibilità di sancire, con una tavola di diritti e doveri, le proprie unioni, tenute così nella clandestinità, non riconosciute, spesso addirittura criminalizzate da una morale bigotta;
in molti Paesi europei, non solo nella Spagna di Zapatero, si è dato riconoscimento giuridico alle coppie di fatto sia eterosessuali che, in particolare - è questo il caso della regolamentazione legislativa effettuata recentemente dalla Germania - omosessuali, che In Italia non possono ricorrere né al matrimonio religioso né a quello civile. L'Italia deve agire sulla base dei principi e delle normative che esistono In sede europea. E non apparire Il fanalino di coda, come purtroppo avviene su altri temi attinenti I diritti della persona;
il Parlamento deve poter affrontare l'iter di una nuova legge, che ci auguriamo laica, avanzata, efficace ed europea, con quello spirito di tolleranza delle differenti idee, che caratterizzò in passato i rapporti tra Dc, Psi e partiti laici, in un contesto di dialogo tra sensibilità diverse, nessuna delle quali è mai stata sopraffatta, e che rese possibile l'approvazione di leggi come quelle per la regolamentazione del divorzio e dell'aborto, senza per questo mettere in discussione equilibri di governo ed alleanze politiche; si ribadisce la validità dei testo costituzionale, nonché la sua naturale proiezione in una situazione affatto diversa e senza considerare con rigidità, alla stregua di un dogma assoluto, il vincolo matrimoniale tra uomo e donna
impegna il Governo:
a presentare un disegno di legge coerente con le esigenze esposte in premessa, che affermi che la famiglia deve essere innanzitutto fondata sull'amore tra i partner, che non può considerarsi insidiata da misure legislative come quelle che si ipotizzano, così come non è stata insidiata dalla legge sul divorzio, che semmai sanciva la possibilità per coniugi già separati di rifarsi una famiglia. Né si può evitare di considerare i partner senza alcuna discriminazione legislativa, in nome del precetto costituzionale che tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge. Non vi può essere, in uno stato laico e democratico, discriminazione di razza, di sesso, di religione.
«Del Bue, Barani».

Grazie, Nuova Dc.

Ci siamo passati tutti

Chi non si riconosce in questo video?

Tuesday, January 23, 2007

Vuol dire che faremo gli accertamenti

Viva l'ipocrisia!
Come dice Fda, ma è possibile che i cattolici devono sempre farsi riconoscere?

Alla fine sapete qual è l'accordo trovato dalla ministra Pollastrini e dal ministro Bindi sulla unioni civili? Non ci sarà - sembra - alcun registro dove segnalare le coppie "ufficiali". Quindi nessuna certificazione per le unioni, per evitare l'effetto di "piccolo matrimonio".

Il sotterfugio ha un nome: accertamento.

Una volta le nostre nonne andavano in ospedale a fare gli accertamenti e non stavano bene. Adesso le coppie gay e le coppie di fatto etero dovranno fare gli accertamenti per dimostrare che formano un nucleo affettivo. E poter accedere a quei diritti e doveri - o almeno ad alcuni di essi - tanto desiderati.

Monday, January 22, 2007

Ruini, viva la faccia!

Ah, finalmente una parola di verità. Com'è giusto che sia viene proprio dal cardinale Ruini, signore e padrone della chiesa cattolica italiana.

I Pacs servono ad "aprire la strada ai matrimoni gay", ha detto il porporato mentre ribadiva, in un'occasione ufficiale i suoi numerosi no: no all'eutanasia, no ai funerali per Welby, no alle coppie di fatto. Mentre il movimento gay e la sinistra si vergognano di difendere ciò che propongono, cioè un riconoscimento pubblico e ufficiale per le coppie dello stesso sesso, il cardinale Ruini va dritto al cuore del problema e proclama la posizione della chiesa: no alle coppie gay: un pensiero forte in mezzo a tanti distinguo. Viva la faccia!
Il mio apprezzamento del cardinale si ferma qui (solo alla sua sfrenata coerenza), ché poi nel merito le argomentazioni di Ruini sono indifendibili. Secondo lui I diritti dei conviventi e dei loro figli sono già assicurati dal "diritto comune". Non c'é motivo di "creare un modello legislativamente precostituito". Al massimo si può modificare il diritto civile.
Fra un po' Ruini scriverà anche direttamente i disegni di legge.
La dichiarazione più vergognosa, però, è quella che riguarda il concetto di famiglia.
"Le assai meno numerose coppie omosessuali - ha continuato - in buona parte vogliono a loro volta rimanere un fatto esclusivamente privato e riservato; altre invece sembrano costituire il principale motore della pressione per il riconoscimento legale delle unioni di fatto, con cui intenderebbero aprire, se possibile, anche la strada per il matrimonio". Ma, ha spiegato il presidente della Cei, "nel pieno e doveroso rispetto per la dignità e i diritti di ogni persona, va osservato che una simile rivendicazione contrasta con fondamentali dati antropologici e in particolare con la non esistenza del bene della generazione dei figli, che è la ragione specifica del riconoscimento sociale del matrimonio".
Ormai si può dire impunemente, anzi è ormai quasi pacificamente accettato, che la famiglia esiste solo con il matrimonio. Dunque una coppia di sessantenni, i cui figli sono andati a vivere da soli, non formano più una famiglia; una coppia sterile non è una famiglia; e due giovani che non vogliono figli non sono una famiglia.

Sunday, January 21, 2007

Grazie, Nonno Libero!

Eh sì. Nonno Libero, alias Lino Banfi, potrà essere davvero ricordato come colui che sdoganò lesbiche e gay sulla televisione italiana, aprendo la strada al vero cambiamento dei costumi nelle famiglie e negli strati più conservatori della società. Come? Con la fiction!

Dopo "Il padre delle spose", con una correttissima storia di due donne con bambina, adesso la tv made in Italy avrà la prima coppia gay ufficiale e convivente di una fiction seriale. Addirittura con una bambina figlia di uno dei due uomini. La rivoluzione - anticipata da Tv Sorrisi e Canzoni - finirà in prima serata tv, su Raiuno, grazie a Un medico in famiglia, la serie più tradizionale del piccolo schermo italico.

Il medico Oscar (che già era gay, ma finora casto e senza partner) nella quinta serie conoscerà un altro medico, pediatra, ci si fidanzerà e andrà a convivere, in un ménage con la figlia piccola. Già pregusto l'orrore del Moige, dell'Osservatorio sui minori e di Paola Binetti, che tuonerà spiegando che le coppie gay con figli "non sono nel programma di governo".

Ma il progresso che non ci ha portato la politica, lo conquisteremo via tivvù.

Grazie, Nonno Libero.

Tuesday, January 16, 2007

Questi qui odiano i gay

Sì, li odiano. Perché chiedere di negare diritti alle persone omosessuali solo perché NON POSSONO sposarsi, pur volendolo fare, e non devono avere gli stessi diritti dei coniugi equivale a odiare gay e lesbiche. Perché significa perpetuare la discriminazione millenaria che ci ha colpito e di cui non siamo ancora riusciti a liberarci.

«Volontè, Adolfo, Ciro Alfano, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, D'Agrò, D'Alia, De Laurentiis, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Oppi, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Zinzi».

e poi:
«Bertolini, Cossiga, La Loggia, Paoletti Tangheroni, Licastro Scardino, Carlucci, Angelino Alfano, Gioacchino Alfano, Aprea, Azzolini, Baiamonte, Bernardo, Berruti, Biancofiore, Bocciardo, Boscetto, Brancher, Brusco, Campa, Carfagna, Ceccacci Rubino, Ceroni, Cesaro, Cicu, Crimi, Crosetto, Dell'Elce, Mistrello Destro, D'Ippolito Vitale, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Giuseppe Fini, Fitto, Floresta, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Germanà, Giro, Giudice, Grimaldi, Iannarilli, Laurini, Lazzari, Lenna, Lupi, Marinello, Marras, Mazzaracchio, Minardo, Misuraca, Mondello, Osvaldo Napoli, Palmieri, Palumbo, Paniz, Paroli, Pelino, Pescante, Pili, Ponzo, Romagnoli, Luciano Rossi, Rosso, Paolo Russo, Santelli, Sanza, Stagno D'Alcontres, Testoni, Tortoli, Uggè, Verro, Vitali, Alfredo Vito, Zanetta, Zorzato».

Questi due gruppi di deputati hanno presentato alla Camera due mozioni, una di matrice Udc (primo firmatario Luca Volontè), una targata Forza Italia (con in testa Isabella Bertolini). Entrambe le mozioni, ma in particolar modo la seconda, se approvate impegnerebbero il governo a mantenere le attuali discriminazioni contro gay e lesbiche e a violare una volta di più l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana.

La prima - la 1/00071 tutta Udc - impegna il governo
a non intraprendere nell'esercizio delle proprie funzioni compresa l'iniziativa legislativa azioni che possano attraverso il riconoscimento del rilievo pubblico alle convivenze more uxorio comprese quelle tra persone dello stesso sesso, attribuire a tali formazioni i diritti che vengono acquisiti in conseguenza della formazione di una famiglia, come società naturale fondata sul matrimonio, come riconosciuto dall'articolo 29 della Costituzione.
La seconda (la 1-00073), fra l'altro,
impegna il Governo:
a non adottare iniziative legislative o amministrative che prevedano o comportino:

a) l'equiparazione, sia essa espressa o implicita, fra la convivenza e la famiglia;

b) la registrazione della coabitazione come presupposto per modificare il regime delle pensioni di reversibilità, a danno del coniuge che dovrebbe esserne il legittimo beneficiario;

c) la parificazione delle convivenze omosessuali a quelle eterosessuali in generale, e soprattutto in particolare su questioni delicate come la legittimazione all'adozione, o come l'accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;

d) l'inclusione, tra le formazioni sociali riconosciute e garantite dall'articolo 2 della Costituzione, delle coabitazioni affettive o di compagnia in genere;

e) l'equiparazione, agli effetti anagrafici, alla famiglia di insiemi di persone legate da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune.

Mika, un po' Freddie un po' Jimmy

Vincerà l'anima rock di Freddie (Mercury) o il falsetto di Jimmy (Sommerville)?
Un po' Queen, un po' Scissor Sister, dalla Gran Bretagna arriva Mika, un cantautore nato in Libano e poi trasferitosi a Parigi e finalmente a Londra. Oltre alle doti musicali e alla composizione, di lui ci piacciono questi ricci impossibili e lo sguardo profondo e scuro (qui in un'intevista e qui in unaltra).

Aggiungete che in una delle sue canzoni parla di uomini sposati che si innamorano di altri uomini (Billy Brown), di ragazze un po' troppo in carne (Big Girl (You Are Beautiful)). E in più il suo primo singolo è intitolato Grace Kelly:
I try to be like Grace Kelly
But all her looks were too sad
So I try a little Freddie
Ive gone identity mad!



Qui potete vedere una versione "animata" del video.

Monday, January 15, 2007

Venti minuti strepitosi con Paolo Poli


Ieri sera, su Raitre, è andata in onda una mezz'ora di tv da incorniciare.

In attesa di farlo la possiamo rivedere - l'intervista di Fabio Fazio a Paolo Poli - sul sito della Rai.

"Quando il Sacro Cuore apparve a Santa Margherita Alacoque, lei gli disse: - O mio dio, non so che cosa offrirti. Lui rispose: - Dammi i tuoi peccati

Questa suora era di clausura! che peccati aveva fatto, poveretta? Nulla!
Favoloso, quest'uomo.

Thursday, January 11, 2007

Dacci oggi il nostro sermone (anti-Pacs) quotidiano

Ancora? Ancoooooora!

Ma il Santo Padre non ha davvero nulla di cui preoccuparsi? Bambini che muoiono, anziani abbandonati, due terzi dell'umanità condannate alla fame, il terrorismo islamico, la libertà religiosa, i mercanti nel tempio, i preti pedofili, i cardinali spioni?

No, ancora una volta di fronte a esponenti politici, B16 ha ribadito la solita lagna, che i progetti per attribuire "impropri riconoscimenti giuridici" a "forme di unione" diverse dal matrimonio, sono "pericolosi e controproducenti" e finiscono "inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio".

Ha ragione la Iena sulla Stampa:
I pacs offendono la famiglia,

i pacs offendono la famiglia,

i pacs offendono la famiglia,

i pacs offendono la famiglia,

i pacs offendono la famiglia,

i pacs offendono la famiglia...

Oddio, si è incantato il Papa.

Tuesday, January 09, 2007

Tonio Cartonio è di nuovo con noi

Ma allora era proprio una leggenda metropolitana la morte di Tonio Cartonio!

L'amato personaggio del Fantabosco era sparito dalla Melevisione - la trasmissione per bambini migliore degli ultimi lustri, con attori veri che parlano in italiano (incredibile) - provocando la delusione con minacce di anoressia di tutti i piccoli bambini gay, spettatori del primo pomeriggio.

Adesso, però, ho scoperto che lo stesso attore che impersonava il biondo Tonio - Danilo Bertazzi - è tornato, con una nuova trasmissione-contenitore, Trebisonda. Letterine dei bambini, giochi e chiacchiere, ma composte e pronunciate in un italiano impeccabile.

Bravo Danilo-Tonio!
Per farvi una risata andate a vedere questa versione un po' irriverente di Trebisonda.
Ma la cosa più fantastica che ho trovato è questo fumetto TOP su Tonio Cartonio: la serie è geniale!

Monday, January 08, 2007

Il Papa esce dai titoli del Tg1

Vi risparmio l'ennesima, ripetitita, stucchevole sortita del vescovo di Roma, Joseph Ratzinger, contro le unioni civili, i Pacs e le forme di famiglia diverse dal "matrimonio fra uomo e donna".

Quello che mi fa ben sperare, invece, è che mentre il Tg5 made in Rossella sbatteva il Santo Padre nei titoli di testa e lo mandava come terza notizia, l'edizione serale del Tg1 della Rai, storicamente papista, aspettava le 20:16 per rendere conto - in fretta e furia - dell'ultima esternazione papale, con corredo di commenti di centrosinistra e centrodestra. Senza averlo minimamente annunciato nei titoli.

Vuoi vedere che a furia di insistere sempre e solo sullo stesso punto, anche B16 ha stufato?

Saturday, January 06, 2007

Il sogno di una vita!

Ho preso questo favoloso quiz da lui e, naturalmente, sono stato accontentato.
Giuro che non ho barato! ma da piccolo ruotavo sempre su me stesso, sperando di trasformarmi in una strafiga con il costume di paillettes stretto in vita e con le tette strizzate.

Your results:
You are Wonder Woman
























Wonder Woman
85%
Supergirl
80%
Spider-Man
75%
Batman
70%
Superman
65%
Iron Man
65%
Green Lantern
60%
The Flash
60%
Robin
55%
Hulk
45%
Catwoman
40%
You are a beautiful princess
with great strength of character.


Click here to take the "Which Superhero are you?" quiz...

Un anno con Paola Binetti

Qualsiasi riferimento alla festività che celebriamo oggi e alla simpatica vecchina che porta i doni - in realtà un'antica divinità romana - è puramente casuale. Tanto più che gli unici doni portati dalla senatrice Binetti (clericalismo e assenza di carità) sono più simili al carbone che ai dolci della tradizione.

20 gennaio 2006 (S&V): Com'è sin troppo facile rilevare, si rinnova il tentativo di riscrivere l'alfabeto antropologico di questo Paese, camuffato da rivendicazione dei diritti personali.
27 gennaio 2006 (S&V): Le parole di Benedetto XVI sono come un faro per il nostro cammino, che percorriamo sulle strade della ragione e nel rispetto della piena autonomia della scienza.
20 febbraio 2006 (S&V): Perciò il nostro modo di onorarlo [Luca Coscioni n.d.r.] è quello di rafforzare l'impegno per la ricerca scientifica, orientandola a servire sempre la vita, l'uomo e ogni uomo.
1° marzo 2006 (PB): Come ha dimostrato il referendum, Il 75 per cento degli italiani si è schierato per la tutela della vita e chiederà ai politici che eleggerà di sostenere la difesa della vita.

... il resto sul blog di Alessandro Capriccioli.

Thursday, January 04, 2007

Unioni gay in Svizzera e Repubblica Ceca

Mentre l'Italia si divide ancora sulla direttiva europee che riguarda la libera circolazione dei cittadini - con il diritto di ricongiungimento anche per i partner registrati - altri due paesi entrano pienamente nell'èra dei diritti.

La Svizzera, dopo il referendum del 2005 che approvò a valanga le "unioni domestiche registrate" per le coppie dello stesso sesso, ha cominciato dal 1° gennaio a celebrare i "matrimoni" anche per gay e lesbiche, a partire proprio dal Canton Ticino, dove due gay sono stati i primi ad avvalersi della nuova legge.

Ancora più sorprendente, in positivo, la Repubblica Ceca che l'anno scorso conquistò una legge sulle coppie di fatto grazie ai voti di socialdemocratici e comunisti, che insieme ai verdi superarono il veto del presidente Vaclav Klaus. In pochi mesi a Praga e dintorni le unioni gay e lesbiche sono più di duecento! In un paese di circa 10 milioni di abitanti.

Sarà che il 60% della popolazione si dichiara atea o agnostica?

Tuesday, January 02, 2007

Gigliola Cinquetti a rischio per i Pacs

La censura della Rai teocon sta per abbattersi su Gigliola Cinquetti.

L'indimenticata cantante di "Non ho l'età", adesso apprezzata e apprezzabile conduttrice di Raiuno, è stata accusata dal deputato Udc Carlo Giovanardi di aver dato troppo spazio alle ragioni dei Pacs durante una trasmissione televisiva del 31 dicembre, dedicata alle coppie di fatto.
«Un tema così delicato e controverso nel Paese e in Parlamento ha visto da una parte tre signore accanitamente favorevoli, con motivazioni spesso stravaganti ed infondate, ed un sacerdote che non si capisce perché dovesse essere l'unica voce non totalmente allineata, mentre la conduttrice appariva chiaramente schierata con le tre signore».
Subito dopo il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce - di dichiarata fede berlusconiana e papista - ha annunciato pronte verifiche per controllare il comportamento della Cinquetti.
«Sarà verificato immediatamente l'esatto svolgimento della trasmissione e, se sarà stato violato il principio del contraddittorio a cui la rete si è sempre attenuta in questi anni, sarà preciso dovere di Raiuno di riequilibrare il dibattito nella prossima puntata».
Certo: fra due tesi - fossero anche una razzista e l'altra democratica - la rete non si permette mai di prendere posizione! Ma fa così anche nei programmi di informazione, tipo quelli di Vespa?

Monday, January 01, 2007

L'anno delle unioni civili (speriamo)

Sarà il 2007 l'anno buono per gay e lesbiche italiane?

Sicuramente il governo Prodi dovrà fare qualche mossa se non vuole ammettere la propria incapacità di prendere decisioni e di rinnovare sul serio il paese. Entro il 31 di questo mese dovremo vedere il disegno di legge sulle unioni civili: è l'unico modo per mantenere l'impegno preso con il paese e con una delle minoranze più perseguitate degli ultimi secoli.

I teodem (Binetti, Bobba e compagnia) già si preparano alla difesa di Fort Alamo, però ho l'impressione che presto o tardi il fortino della conservazione subirà duri colpi.

Intanto godiamoci lo schema di disegno di legge Pollastrini-Bindi-Mastella recante “Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia, per l’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione.”

Certo è curioso che l'intestazione del provvedimento - sui siti Internet del governo - sia legge "contro la violenza sulle donne"

Prevenzione e repressione verso le violenze realizzate contro le donne, i minori e gli anziani anche "nelle mura domestiche". Il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge contro le violenze e le molestie sessuali gravi. Il progetto è illustrato dai Ministri Pollastrini (Pari opportunità), Bindi (Famiglia), Mastella (Giustizia).

Quel che importa è che questo ddl - che dovrà comunque passare l'esame del Parlamento - contiene la modifica della legge Mancino sull'odio razziale
2. La rubrica dell'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, è sostituita dalla seguente: «Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere».
Intanto il disegno di legge è stato approvato il 22 dicembre senza polemiche e anzi con il sostegno di tutte le componenti del governo, compresa l'Udeur. Bravo Mastella: rifiuta i Pacs, ma almeno ci vuole difendere dalle aggressioni.