Monday, December 11, 2006

Zapatero non abita qui (ahinoi)

Con una voluttà che rasenta l'autelesionismo (il tafazzismo, si direbbe in un paese completamente schiavizzato dalla tv) quel che resta della sinistra - gli abulici Ds in primis - si affretta a scusarsi di fronte al Vaticano per la questione delle coppie di fatto, in particolare delle unioni gay, e a sottolineare che «la nostra legge è diversa da quella di Zapatero». Non sia mai!

Prima Fassino e poi D'Alema lanciano segnali di accomodamento alle gerarchie cattoliche e fanno a gara per chiarire che loro "non sono come Zapatero". Capisco che la minaccia di un Pacs Casini-Rutelli e l'ombra del Grande Centro Democristiano sia un incubo insopportabile che turba i sonni dei Ds. Ma arrivare a rinnegare sé stessi, suvvia!

In fondo perà Fassino e D'Alema hanno ragione. Loro NON SONO come Zapatero, anche se i Ds come il Psoe fanno parte del Partito socialista europeo.
I Ds non hanno vinto le elezioni con la maggioranza relativa dei voti, riportando ai seggi l'elettorato deluso della sinistra.
I Ds non hanno espresso un capo del governo giovane, moderno e popolare.
I Ds non hanno promesso che avrebbero ritirato le truppe dall'Iraq subito dopo le elezioni, mantenendo la promessa con gli elettori.
I Ds non hanno riformato il divorzio, permettendo a due persone che non vogliono più vivere insieme di separarsi civilmente nel minor tempo possibile. Anzi non sono riusciti nemmeno a ridurre i tempi della separazione da tre anni a uno.
I Ds non hanno promosso e fatto approvare una legge contro la violenza di genere, per difendere finalmente le donne dai soprusi, dalle aggressioni e dagli omicidi che subiscono quotidianamente da parte dei loro compagni e mariti.
I Ds non si sono impegnati a garantire la reale parità fra uomini e donne a cominciare dal governo, con un vicepresidente donna e uno stesso numero di donne e uomini fra i ministri.
I Ds non hanno scelto con chiarezza la strada della sinistra libertaria, non hanno inserito nel proprio programma di governo l'estensione del matrimonio alle persone dello stesso sesso (i "matrimoni gay") e non hanno approvato questa riforma di civiltà nel primo anno di legislatura.
I Ds non hanno pronunciato un discorso di insediamento del governo, ricordando le vessazioni e le discriminazioni millenarie che hanno colpito gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Decisamente, i Ds non sono come Zapatero. Ma farebbero meglio a non vantarsene.

1 comment:

Gabriele said...

Sottoscrivo virgola per virgola!