Monday, November 20, 2006

Banfi e le lesbiche, via alle polemiche

È appena finito il film per la tv "Il padre delle spose", scritto e interpretato da Lino Banfi, e mi aspetto un diluvio di critiche, non sull'aspetto artistico dell'opera (quello sì, non eccelso), ma proprio sul tema.

Ecco: Banfi non ha trascurato niente! Neppure l'Arcigay sarebbe stata capace di produrre una sceneggiatura migliore, più onesta e più esplicita. Non sul sesso, ma sui sentimenti che uniscono due donne. E proprio questo indignerà i bacchettoni nostrani in servizio permanente effettivo.

Il padre del Sud che alla fine accoglie la figlia e la moglie della figlia; la vecchia zia bigotta che non capisce fino in fondo l'amore fra due donne, ma le accoglie per affetto; i problemi burocratici contrari alla pietà umana, per cui una donna non piò visitare in ospedale la moglie in fin divita sposata in Spagna, "perché in Italia la legge è diversa e quel matrimonio non vale niente"; persino il sacerdote che invita a non pensare ma a far valere la legge dell'amore.

Tutto ciò presentato da un volto familiare come quello di Lino Banfi. Erano anni che aspettavamo qualcosa del genere. Altro che "Mio figlio"! Qui c'è l'amore fra due donne, un amore omosessuale rivendicato e fiero di sé. Compresa una figlia naturale che vive, felice, con le due mamme. Che diranno domani i cardinali tonini?

8 comments:

disorder said...

Sì, d'accordo, però tenerlo acceso fino alla fine è stato una sofferenza: come film era una "boiata pazzesca" (cit.)! La Spagna fintissima da cartolina, l'inevitabile pizzica, la commedia degli equivoci alla Vizietto nella parte iniziale, le piazzate in pugliese stile "allenatore nel pallone"...proprio difenderlo per la causa, eh :)

Con "Mio figlio" è una bella lotta (forse era ancora peggiore come film, ma lì era un minimo più approfondito il personaggio del padre).

PS. nota la furbizia dei produttori: per evitare le polemiche prima della seconda parte e il rischio che fosse cassata, hanno prodotto una puntata unica, caso raro per i film tv di Raiuno (che ne hanno sempre almeno due). così ormai il dente è tolto!

disorder said...

(ho sbagliato la citazione fantozziana, non era "boiata" :D )

aelred said...

dis, ti perdono :)
dal punto di vista formale era proprio povero povero
girato davvero con due lire, anche l'audio era scombinato...

francescoitalia said...

Tralasciando la valutazione artistica dell'opera, credo che una volta tanto ci si dovrebbe tutti concentrare sul messaggio. Forse era proprio necessaria la semplicità del contesto perché il messaggio potesse arrivare proprio a tutti ed in un modo così dirompente.
Un messaggio mille volte più cirstiano di mille discorsi intrisi di odio e pregiudizio pronunciati da un balcone di piazza San Pietro...
Per concludere vorrei solo sottolineare come ancora una volta siano le persone eterosessuali quelle da cui bisogna attendersi gesti utili che aprono una breccia nelle coscienze, visto che alcuni dei nostri "virtuali" rappresentanti sembra che facciano a gara per affossarci...
ciao ciao

henrietta said...

ti segnalo (da "internazionale" di questa settimana) che l'autorità locale di Città del Messico (in Messico, come in molti paesi sudamenricani l'aborto è illegale, quindi roba forte, ragazzi!) ha approvato a larga maggioranza una legge a favore delle unioni omosessuali ispirata ai PACS francesi.

henrietta said...

sorry ho sbagliato post.
Rimedio subito :)

AnelliDiFumo said...

Hey Aelred, io come sai non ho visto lo sceneggiato, ma mio padre si' e mi ha detto: "Incredibile che una cosa del genere, cosi' pro gay, sia stata girata dalla Rai di Sacca' e Berlusconi" perche' in effetti lo sceneggiato andato in onda ieri dovrebbe esser stato girato almeno un anno fa. Probabilmente si sapeva gia' da che parte avrebbe girato il vento, tuttavia e' chiaro che Banfi ha fatto qualcosa d'avanguardia, stavolta, e questo al di la' di ogni altra considerazione qualitativa sul prodotto. Che, per altro, e' stato lodato da entrambi i miei genitori proprio sul piano della recitazione di Banfi e dell'attrice principale (la moglie? o la figlia? non so). Considerato quanto di manica stretta siano i miei sulle cose di tv e di cinema, devo dire che sono sorpreso del giudizio cosi' contrastante che ne dai tu. Tuttavia, mi par di capire he tu ti riferisci agli aspetti di produzione, mentre i miei parlavano di ottima recitazione.

aelred said...

Anelli, è come dici tu.
Banfi e la figlia hanno recitato bene: lui faceva il Banfi delle commedie e la figlia, con la moglie, erano molto credibili.
Il contorno, Barcellona, la Puglia erano bozzetti infarciti di luoghi comuni.
però il messaggio era chiarissimo e, cosa ancor più importante, parlava la lingua di chi ha più pregiudizi verso gay e lesbiche