Wednesday, September 06, 2006

Lombardia o la Vandea italiana

Aelred in versione milanese inkazzato "lavoro-guadagno-pago-pretendo":

Lavoro e pago le tasse a Milano, verso ogni anni una cospicua parte dei miei redditi alla Regione Lombardia sotto forma di addizionale Irpef regionale, finanzio con i miei soldi le iniziative del Pirellone, però quando si tratta di ricevere contributi e sostegno sono tagliato fuori, perché sono gay e convivo con un altro uomo.

È questa la modernità della Lombardia, regione che si crede all'avanguardia, ma è ferma all'Ottocento! L'ultima prova è arrivata dalla delibera di Giunta per i contributi sull'acquisto della prima casa. Per carità: 5mila euro non sono la svolta, però sempre meglio incassarli che niente.

Invece le giovani coppie che vogliono accedere al finanziamento regionale a fondo perduto devono essere - si legge sul bando - di sesso diverso e regolarmente sposate (o sposarsi entro l'estate 2007). Capito la discriminazione?

Poi dicono che non servono le leggi, perché siamo uguali agli altri. Ma per favore: siamo un paese in declino e la presunta regione-traino è la retroguardia.

11 comments:

korben said...

stai seguendo il dibattito del Corriere sul "Lombardo-Veneto"?

verte proprio sull'ipotesi che la specificità di queste due regioni sia dovuta alla pervasività della choesa cattolica.

aelred said...

No Korben, me lo sono perso.
su Internet si riesce a recuperare?

A me non pare che in Lombardia la chiesa cattolica sia così pervasiva: lo sono i pregiudizi e la morale bigotta

SacherFire said...

Ma infatti, non è che in Lombardia (chiedo, mica sono lombardo) più che la chiesa conti, in termini di pervasività, più la compagnia delle opere?

Anonymous said...

Perdonami...io ho fatto domanda x avere quel finanziamento in quanto mi sposerò tra 2 settimane circa e ho acquistato la prima casa con tutti i sacrifici del caso (soprattutto economici considerando mutuo interessi economia allo sbando e quanto altro)..Credo che il punto non sia la Regione Lombardia o Lombardia retrograda in quanto dichiara che il bando è aperto a coppie di sesso diverso..ma il vero nocciolo è che dice coppie legalmente sposate. La legge italiana (e non lombarda) non ammette matrimoni omosessuali pertanto non è la lombardia retrograda ma al massimo lo stato Italiano, sempre che lo sia..non trovi?

korben said...

lo è, lo è, intesa più dal pdv socioeconomico che religioso.

Rinaldo Sidoli said...

Ricordiamo che quei soldi sono dei contribuenti e biosgnerebbe chidere se veramente sono daccordo su finanziamenti per il sociale mirato alla discriminazione.

aelred said...

scusa Anonimo,
ma se l'Italia non riconosce i matrimoni fra persone dello stesso sesso, ciò non vuol dire che la Lombardia non possa finanziare anche le coppie conviventi.
Ci sono mille criteri: il mio ragazzo e io, per esempio, siamo nello stesso stato di famiglia da oltre due anni e siamo "famiglia anagrafica".

è tutta questione di volontà.
se poi si devono fare preferenze, ha senso che si facciano verso le coppie con figli, non quelle sposate

Anonymous said...

Ciao, mi chiamo Francesco Temporin e faccio parte della Redazione de ilVolterino, il foglio laico di studenti, universitari e giovani lavoratori, che pubblica su internet articoli scritti per noi da ragazzi universitari ma non solo.. noi come vedrai sul nostro sito, abbiamo appoggiato la RnP ma ne siamo indipendenti, ma cmq restiamo delle idea che le discriminazioni e comportamenti imposti da morali bigotte debbano essere contrastati per arrivare ad una vera civiltà, tollerante e basata sulla autodeterminazione..
a questo proposito ho pubblicato il tuo post sul nostro blog, spero non ti dia fastidio, naturalmente cito la fonte.. se ti da fastidio provvedo a rimuoverlo..
fammi sapere...

Francesco Temporin
LaRedazione de ilVolterino
www.ilvolterino.com
redazione@ilvolterino.com

aelred said...

Francesco, nessun problema
cita e ripubblica pure, grazie a te

restodelmondo said...

Ecco, io quando leggo di queste cose mi vergogno di essermi sposata in Italia. :-(

(Parentesi: proverei a mandare una versione anche al Corriere, o a Italians di Severgnini, ché la milanesità del tuo stile in questo post è grandiosa - e fa appello agli istinti più naturali del meneghino. Nel senso migliore, beninteso.)

AnelliDiFumo said...

Il solito commento per farmi invidiare: in Canada, una legge regionale del genere, non potrebbe neanche entrare in vigore. Sarebbe anticostituzionale e immediatamente invalida. Sulla base, tra gli altri, dell'articolo 15 della Carta dei diritti fondamentali.

Cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Section _Fifteen_of_the_Canadian_Charter_of _Rights_and_Freedoms