Tuesday, September 12, 2006

Lanzillotta "papa girl"

Conoscevo Linda Lanzillotta come donna impegnata in politica, oltre che moglie di Franco Bassanini, ma non sapevo nulla del suo zelo neo-papalino, in difesa di antichi pregiudizi e contro i diritti civili. Mi dispiace che proprio da una donna, che meglio di altri dovrebbe capire l'importanza dell'uguaglianza, sia arrivato un attacco così forte alla comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale.

Ma che cosa è successo? Nell'ultimo Consiglio dei ministri, la Lanzillotta, ministro per gli Affari regionali, ha proposto di impugnare la nuova legge della Regione Puglia sul Welfare, che riconosce assistenza e prestazioni non solo alle famiglie - considerando quelle fondate sul matrimonio - ma anche alle persone legate da "vincoli solidaristici". Una formula che comprende anche unioni di fatto, convivenze e coppie dello stesso sesso.

Contro questa legge, la Lanzillotta ha tentato di spingere il governo a ricorrere alla Corte Costituzionale, sostenuta durante la riunione dell'esecutivo dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli. Entrambi sono della Margherita.

Per fortuna, sul fronte opposto - secondo le cronache - si sono schierati subito il ministro della Solidarietà sociale Ferrero (Rifondazione), quello dell'Ambiente Pecoraro Scanio (Verdi), la ministra delle Pari opportunità Pollastrini (Ds) e quella della Famiglia Rosi Bindi (Margherita). Il tentativo è stato bocciato alla fine da Prodi che ha ricordato come quella legge sia stata la conclusione di un lungo accordo fra laici e cattolici.

Certo, se il Partito democratico deve nascere all'insegna di queste divisioni - di qua i clericali, di là i laici e i cattolici democratici - forse è meglio pensarci bene. Fa specie che da un ministro del centrosinistra sia arrivato un tentativo così conservatore.

3 comments:

AnelliDiFumo said...

Mio caro, la questione è tutta economica. Se si riconoscono dei diritti economici (tipo: reversibilità della pensione) a tutti i nuclei di persone che vivono insieme, l'Inps non la finisce più di pagare pensioni. Per non fare la cosa più ovvia e logica (dire: anche le coppie di coniugi omosessuali hanno diritto alla reversibilità della pensione) si cerca di estendere il concetto di famiglia e i diritti economici conseguenti a chiunque conviva. In modo che il vaticano non si lamenti... solo che poi: il vaticano si lamenta uguale e i conti pubblici piangono.

disorder said...

Vabbè, non diamole tutta questa importanza. Ruini decide, Rutelli esegue, Lanzillotta (in questo caso) mette il suo nome alla proposta. Io non mi illudo più su nessuno che fa politica utilizzando il "marchio di qualità" Margherita (o che utilizzerà in futuro quello del partito neodc)

FireMan said...

partito neocon? dio ce ne scapi è il caso di dirlo...
non capisco questa voglia di commistione dei DS... a mio parere (me lo auguro proprio) ci sarà un gran numero di transfughi (io per primo) dai DS ad altri partiti della sinistra italiana...