Friday, September 22, 2006

In arrivo 60 milioni di gay in Italia!

L'allarme (o forse, chissà, l'auspicio) è arrivato dal leghista Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, a proposito delle correzioni alla legge Bossi-Fini sull'immigrazione.

La Camera dei deputati, infatti, ha votato una legge-delega al governo per recepire la direttiva comunitaria sul diritto d'asilo. La nuova norma prevede - fra l'altro - il diritto per chi ha chiesto asilo di ricorrere contro un'eventuale risposta negativa, mentre la legge Bossi-Fini escludeva questa possibilità.

In più i deputati hanno approvato un altro emendamento presentato dal governo che apre le porte alle persone omosessuali che chiedono asilo da paesi dove la loro condizione è repressa dal governo. Proprio questo ha fatto scatenare Calderoli.

Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli stima che potrebbero entrare potenzialmente in Italia «dai 60 ai 75 milioni di omosessuali», calcolando che sono 94 i Paesi dove l'omosessualità è un reato e che «il 4,5% della popolazione mondiale è omosessuale». «Sarà sufficiente - domanda Calderoli - l'autocertificazione, con i conseguenti rischi di mendaci dichiarazioni, o si deve arrivare all'incidente probatorio? In questo modo diventeremo il paradiso dei finocchi di tutto il mondo».



Magari arrivassero qui 60/70 milioni di gay e lesbiche: dopo qualche anno, finalmente la Dc perderebbe le elezioni!
A parte la solita volgarità da trivio (voluta e cercata dall'ex ministro delle vignette anti-Islam), noto che Calderoli è informato sulla percentuale degli omosessuali (in realtà altri ricercatori parlano del 5/10% della popolazione), ma scade in modo indegno e vergognoso sul cosiddetto "incidente probatorio".

Forse Calderoli vuole ripristinare la visita anale che il regime fascista praticava agli omosessuali mandati al confino? O quello che la Turchia di oggi pretende da chi si dichiara gay per evitare il servizio militare?

6 comments:

SacherFire said...

Sul tema dello status di rifugiati agli omosessuali provenienti da paesi dove sono (siamo) perseguitati credo ci siano altri paesi che lo ammettono. Mi pare di ricordare che in California negli anni '90 ci fu una caso che fece giurisprudenza.
Se questo fosse vero però calderoli dovrebbe tranquillizzarsi (ahi noi): chi è che sceglierebbe l'Italia potendo rifugiarsi in paesi con leggi che tutelano anche la vita quotidiana?

AnelliDiFumo said...

Sacherfire dice bene, la nuova legge è un paradosso bell'e buono. Chi scappasse dall'Iran perché perseguitato per la propria ricchionaggine e chiedesse poi asilo in Italia, dovrebbe infinre chiedere asilo in Canada o nel resto d'Europa perché in Italia continuerebbe a essere discriminato sul piano dei diritti civili. Tanto vale, saltare un passaggio e andare subito nei paesi veramente civili, no?

Anonymous said...

Sì, aggiungerei anche che dopo aver visto la faccia di Calderoli, fuggirebbe chiunque.
"O si deve arrivare all'incidente probatorio?": tutta questa ossessione antiomofoba e anticulo nasconde invano un'enorme voglia repressa. Fa (quasi) pietà.

Anonymous said...

ops! "antiomofoba"... magari! Volevo dire antiomosessuale, pardon.

korben said...

non capisco di cosa si preoccupa calderoli. tanto, a lui, non esiste gay al mondo che lo toccherebbe manco con un bastone.
Korb

Anonymous said...

Devo dire che tutto sommato con un bastone potrei anche farci un pensierino. Ma che sia bello pesante, e che dopo averlo toccato non si rialzi più.