Monday, September 18, 2006

Dopo il sindaco, Berlino avrà un cancelliere gay?

Il popolare sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, ha confermato sondaggi e umori della vigilia ed è stato rieletto alla guida della capitale tedesca. Se però la sua Spd ha migliorato di poco il risultato del 2002, sono scivolati pesantemente gli alleati di sinistra della Linke (la Sinistra appunto). Se non basteranno i loro seggi, è già pronto comunque, l'aiuto dei Verdi che hanno ottenuto una buona affermazione.

Un secondo mandato a Berlino potrebbe aprire la strada a Wowereit, che pochi anni fa fece coming out, per un impegno a livello federale. In effetti sarebbe l'uomo giusto per tentare un governo di sinistra-sinistra con Spd, Verdi e Linke anche al Bundestag. La Grosse Koalition non sta dando, come era prevedibile, i risultati sperati, anzi nel paese avanzano i neonazisti. Forse il fattore Wow servirà al centrosinistra per recuperare terreno.

Sarebbe il primo cancelliere tedesco e il primo capo di governo occidentale apertamente gay.

5 comments:

Gabriele said...

Speriamo solo non finisca per intitolare piazze al Papa come il suo collega parigino...

Totentanz said...

Wowereit fece coming out molto prima di pensare di candidarsi a borgomastro di Berlino, e qundi affrontò la campagna elettorale da gay dichiarato (e orgogliosissimo, come ricordo dalle interviste di allora). Questa cosa è parecchio significativa della sua personalità.
Non so se sia merito di Wowereit, ma ogni anno, durante la settimana del CSD (il gay pride berlinese) sulla torre del municipio di Berlino ho visto sventolare la bandiera arcobaleno.

AnelliDiFumo said...

Ci fa una sega, noi ci abbiamo avuto Emilio Colombo.





{Attention: sarcasm has been used widely}

korben said...

i tedeschi hanno imparato molto bene la lezione della seconda guerra mondiale, che hanno pagato fino in fondo, e sono oggi uno dei popoli più liberali d'occidente. noi italiani, invece, abbiamo fatto come al solito i furbetti del quartierino e non ne abbiamo tratto nessuna lezione. Così, a sessant'anni di distanza, siamo qui a discutere più o meno sempre delle stesse cose.

SacherFire said...

E se sarà così, dopo però avrò il profondo dilemma: Zapatero te quiero o Wowereit liebe dich? ;-)