Tuesday, August 29, 2006

Viva Christina!

Già qualche anno fa aveva conquistato il premio Glaad - dedicato agli artisti che si battono per i diritti glbt - grazie alla bellissima canzone Beautiful e al video inequivocabile.

Adesso Christina Aguilera ha preso espressamente posizione sulla questione del matrimonio anche per gay e lesbiche e ha giudicato oltraggioso che in California due uomini non possano sposarsi, come ha fatto lei l'anno scorso con il marito: «Il matrimonio - ha detto - dovrebbe essere la celebrazione dell'amore di due persone l'una per l'altra. Non dovrebbe avere niente a che fare con le preferenze sessuali».

E po Christina ha ancora sottolineato come l'Europa sia molto più avanti rispetto agli Stati Uniti nella difesa dei diritti civili e nell'accettazione della libertà sessuale.

Brava Christina! Finalmente un'icona gay che ci difende.

Monday, August 28, 2006

"Normaloni" versus "esageroni"

Una settimana di vacanza a Ibiza, con assidua frequentazione dei luoghi aggregativi preferiti dalla comunità gay, conduce anche a profonde riflessione sugli standard estetici dei maschi omosessuali.

Senza dubbio, sull'isola delle Baleari, nell'ambiente discoteca prevale il tipo che chiameremo esagerone: molto alto, iper-muscoloso, magari con un po' di pancia ma con i pettorali ben torniti, assolutamente depilato anche le gambe e le braccia, di solito allevato a dosi massicce di ormone della crescita. Poi ci sono le varianti, un po' più verso la categoria orso (stile porno Colt) o sul modello fashion (calciatori da copertina). Sempre sono ragazzi e uomini molto belli, ma anche molto eccessivi, che arrivi ad ammirare ma cui non ti avvicini con facilità. In spiaggia, poi, non si tolgono mai il costume.

Al contrario dei gay, nella comunità etero invece prevale il tipo del normalone: il classico ragazzo della porta accanto, tipo mediterraneo, moretto, non altissimo, con un po' di muscoli ben distribuiti da madre natura, una peluria diffusa e magari un po' di pancetta. Però carino, disinvolto, sorridente, spontaneo.

Questo tipo non è assente neppure nel panorama gay, però nelle località più alla moda tende a rimanere in disparte, a favore di tipi in genere più belli e comunque molto più appariscenti.
Ma quale preferire?

Saturday, August 19, 2006

Gay: un altro arresto di massa in Arabia?

Come al solito non è facile né rapido verificare le notizie che arrivano da paesi con uno standard democratico inferiore alla media (praticamente, regimi autoritari).

Quindi, con tutte le cautele del caso, secondo il quotidiano saudita Al Watan, la polizia di Riad ha arrestato venti uomini gay, per aver partecipato a un "matrimonio omosessuale". Secondo il resoconto del giornale, alla cerimonia clandestina - nella città di Jizan, sul mar Rosso - partecipavano oltre 400 persone, fra cui molti uomini vestiti da donna, e 250 di questi sono stati fermati dalla polizia. La maggior parte è stata rilasciata, ma almeno 20 sarebbero rimasti in prigione, con l'accusa anche di essere consumatori di khat, una droga molto in voga al momento.

Le organizzazioni internazionali per i diritti umani stanno cercando di ottenere maggiori informazioni in merito alla vicenda, ma come dicevo prima è difficile ottenerle in un paese come l'Arabia Saudita, dove vigono leggi ispirate alla sharia e spesso l'accusa di omosessualità è usata anche a fini politici, per screditare gli avversari.

Certo, gay lesbiche e trans in quei paesi non se la passano affatto bene.

Thursday, August 17, 2006

Il marketing dello sterminio

Di solito sono cattivo; stavolta posso essere spietato?

Se sei un premio Nobel per la Letteratura, credo che non dovresti abbassarti a fare gossip della tua stessa vita per vendere qualche copia in più di un'autobiografia fresca di stampa. A maggior ragione se la vicenda più crudele riguarda il momento più basso e sanguinoso della storia europea del Novecento.

Sei milioni di ebrei, decine di migliaia di gay, disabili, zingari, testimoni di Geova: la memoria di queste vittime dovrebbe tenere a bada la voglia di pubblicità e consigliare meglio un "uomo della sinistra" come Gunter Grass, che ha imparato anche troppo bene le regole del mercato.

Poco prima della pubblicazione della sua autobiografia, ormai nell'ultima parte della sua vita, Grass si è ricordato di essersi arruolato nelle SS; e ha pensato bene - proprio alla vigilia dell'uscita del libro - di raccontarlo in un'intervista. Con tanto di prigionia in compagnia di un certo Joseph Ratzinger. E ora, di fronte alle polemiche, anticipa l'uscita del libro!

Per cortesia, le tragedie sono un'altra cosa.

Wednesday, August 16, 2006

In ricordo di Hina

Sul delitto "d'onore" (mai avrei pensato di scrivere una frase del genere per un fatto di cronaca nel terzo millennio) che è costato la vita della 21enne Hina Saleem, pakistana-italiana uccisa perché rifiutava le imposizioni della sua famiglia d'origine, è molto interessante la riflessione di s.

Riporto qui anche il mio commento al suo post: non vuole essere una difesa d'ufficio del relativismo culturale, che non approvo e non condivido. Solo il mio pensiero sulla difficoltà di diffondere valore e conquiste civili, di cui noi stessi non godiamo ancora appieno - penso soprattutto alla nostra comunità lesbica, gay, bisex e transgender - e che non sono assicurati una volta per tutte.

Da un lato aderisco alla tua riflessione: siamo tutti uguali e tutti abbiamo il diritto di non farci schiacciare dalle nostre società, tradizioni, culture, religioni.
ma non vado al di là della condanna morale e pubblica.

Mi spiego: non credo che noi (Europei, occidentali o quant'altro) possiamo andare a imporre i nostri progressi morali e civili; li possiamo proporre e propagandare, ma non "infliggere" a un'altra società.
possiamo e dobbiamo accogliere tutti quegli individui, come Hina, che hanno elaborato una scelta del genere e vogliono aderire ai nostri valori; dobbiamo pretendere da uomini come il padre di Hina il rispetto dei nostri valori.
ma non possiamo pretendere (o illuderci) di esportarli come un programma tv.

storie coeme quella di Hina non erano infrequenti nel Meridione d'Italia di 50 anni fa; la storia di Matthew Shepard viene dalla Bible Belt americana degli anni Novanta.
la nostra società ha combattuto e sta combattento contro questi istinti arcaici e pre-moderni; anche le altre civiltà potranno e dovranno arrivarci. ma con le loro forze, con la loro riflessione, con il loro tempo. dovranno essere le donne africane, asiatiche, sudamericane a combattere per questi diritti; i loro intellettuali a teorizzarli e trasferirli a quelle culture.

non possono essere innestati come un'esportazione occidentale, ma devono essere il frutto di una riflessione e un'evoluzione UMANA

Tuesday, August 15, 2006

Fine delle bombe?

Da ieri è in vigore una piccola e fragile tregua fra Israele e il Libano; meglio, fra Israele e i miliziani sciiti di Hezbollah, ché il Libano si è trovato in mezzo a una guerra combattuta da altri per altri motivi: la sopravvivenza/distruzione di Israele.

Con la tregua e, spero, con la missione di pace internazionale, forse si potrà ricominciare a ricostruire uno degli stati più belli del Vicino Oriente, in cui ebrei e arabi, cristiani e musulmani possono e riescono a vivere insieme in pace.

Non è un caso che, dopo Israele, il Libano sia l'unico stato dell'area con un'associazione di persone omosessuali e che a Beirut, dopo Tel Aviv, si sia potuto svolgere un Gay Pride, nel 2003.

Certo, sotto le bombe l'ultimo pensiero per tutti è il rispetto dei diritti civili.
La tregua, e magari la pace, potranno servire anche a rilanciarli.

Monday, August 14, 2006

Una poesia

...

Il più bello dei mari (1941)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet, nella traduzione di Joyce Lussu

Friday, August 11, 2006

La Camera esclude le famiglie di fatto

La commissione Affari sociali della Camera dei deputati ha deciso di avviare un'indagine conoscitiva sulle "condizioni sociali delle famiglie in Italia", per avere un quadro aggiornato della situazione e decidere con cognizione di causa gli interventi più adeguati.

Nel corso dell'indagine, che si dovrà concludere entro il 31 marzo 2007 saranno ascoltati rappresentanti delle associazioni familiari, dell'Istat del Censis, il ministro della Famiglia e altri operatori. Durante la discussione, però, come si può leggere sui resoconti parlamentari - che sono pubblici - alcuni deputati della destra hanno voluto precisare che l'indagine "dovrà essere incentrata sulla famiglia intesa in senso tradizionale" (Giacomo Baiamonte di Forza Italia) e che "l’indagine non potrà che attenersi alla definizione di famiglia presente nella Costituzione" (Elisabetta Gardini, ancora Forza Italia).

Peccato - lo ricordo ai due illustri rappresentanti del popolo - che il concetto "tradizionale" è soggetto a interpretazioni diverse (tradizionale in Italia, tradizionale in Europa; anche l'infibulazione è tradizionale). Quanto alla Costituzione, essa riconosce e difende sia la famiglia legittima (fondata sul matrimonio) sia quella naturale (vedi figli naturali equiparati a quelli legittimi).

Comunque, il problema dell'esclusione delle famiglie di fatto (etero, gay, ricostitute, con e senza figli) è stato sollevato dai deputati Franco Grillini e Titti De Simone in una lettera al presidente della commissione, Lucà, e al presidente della Camera Bertinotti.

Per di più - aggiungo io - c'è un problema di composizione della commissione. Il presidente Mimmo Lucà è un deputato dell'Ulivo iscritto ai Ds, ma fa parte dei Cristiano sociali; la vicepresidente Dorina Bianchi (Ulivo) è della Margherita e l'altra vicepresidente Luisa Santolini è dell'Udc. Un monocolore democristiano che lascia presagire un dominio della visione cattolica della famiglia. Nulla di buono in termini di pluralismo e rispetto delle minoranze. Vedremo

Thursday, August 10, 2006

C.R.A.Z.Y.

Domani sera vado a vedere questo. Chi vuole venire è benvenuto, basta dirlo.

Per saperne di più, andate qui.

Wednesday, August 09, 2006

La memoria di noi stessi

Solo se impariamo dal passato possiamo avere un futuro.
Anche per questo è importante la campagna del Museo memoriale dell'Olocausto degli Stati Uniti.

Il memoriale sta cercando informazioni e testimonianze dei sopravvissuti all'Olocausto, perpetrato dai nazisti e dai loro alleati. Intendendo per sopravvissuti "qualsiasi persona, ebrea o meno, che tra il 1933 e il 1945 sia stata deportata, perseguitata, o discriminata, per motivi raziali, religiosi, etnici e politici, da parte dei Nazisti o dei loro alleati. Oltre che gli ex detenuti in campi di concentramento, ghetti, e prigioni, questa definizione comprende, fra gli altri, tutti i rifugiati e coloro che si erano nascosti".

In questa categoria rientrano anche le persone omosessuali, gay e lesbiche, perseguitate dal nazismo e dal fascismo. Per questo motivo l'Arcigay collabora all'iniziativa e chiede a ciascuno di noi di attivarsi per diffondere la ricerca e raccogliere informazioni.
Le segnalazioni utili possono essere inviate a memoria@arcigay.it

Tuesday, August 08, 2006

Ubi maior...

Perdonate l'assenza, ma ero andato a vedere lei.

Festa, musical, videoclip, performance. Tutto in un concerto, illuminato persino dalla luce della luna, nonostante l'acquazzone pomeridiano. Anche la pioggia si è comprata!

Friday, August 04, 2006

Aggiungi un frocio a tavola

Su su, finocchie milanesi. È ora di dimostrare che la nostra città è accogliente, generosa e calorosa. Soprattutto con gli ospiti che arrivano da lontano.
Il 9 e 10 settembre, nel nostro amato capoluogo, è in programma il torneo di pallavolo Mamma Mia, organizzata dall'associazione glbt Gate Volley: gay, bisex, etero, asessuali e chiunque voglia (ma soprattutto finocchi come voi) verranno a Milano a giocare a pallavolo, appunto, per un appuntamento che ha ottenuto persino il patrocinio della signora Moratti, sindachessa meneghina.

Orbene: buona creanza vuole che gli ospiti stranieri - di altra città o di altro paese - non siano costretti ad andare in albergo a spese proprie, ma siano ospitati dagli organizzatori e dalla comunità (?) gay cittadinia.

Non posso credere che tra di voi, avidi cacciatori di nuove prede il sabato al Billy e la domenica al Borgo, non ci sia nessuno disposto a ospitare in casa propria un atleta in trasferta, magari francese, danese o tedesco. Non fate i timidi!

Chi è intenzionato a offrire ospitalità a questi ragazzi lo può comunicare a Gate Volley.

Thursday, August 03, 2006

Sodomiti anche con un abbraccio

Abbracci, pacche sulle spalle, carezze. Persino una stretta di mano. Tutto questo può essere definito "sodomia" secondo una nuova versione del codice penale nello Zimbabwe di Robert Mugabe.

La vaghezza della nuova definizione, denuncia la International gay and lesbian human right commission, apre la strada a nuovi abusi e persecuzioni. L'omofobia, importata dall'Occidente, trova terreno fertile negli stati africani poco democratici.

Basterà la persecuzione dei gay a far dimenticare ai cittadini l'inflazione al 1000 per cento?

Wednesday, August 02, 2006

Nunc est bibendum

Il dittatore non è ancora morto (forse), ma possiamo già brindare alla maniera di Orazio e di Alceo (νῦν χρῆ μεθύσθην), adesso che ha dovuto cedere lo scettro del potere al fratello, già vecchio anche lui.
Quanto tempo gli diamo? Due mesi? Tre settimane?

Bene. Fidel Castro sembra sul punto di lasciarci e onestamente non ho motivo di dispiacermi.
Sotto di lui, e sotto il suo regime, Cuba è rimasta sì indipendente, con ottimi ospedali e scuole; ma il libero pensiero è stato combattuto e quasi estirpato; il dissenso soffocato; scrittori e poeti ridotti al silenzio. Le persone omosessuali poi non hanno mai smesso di pagare lo scotto della loro diversità.

Chi non è d'accordo vada a leggersi "Prima che sia notte" di Reinaldo Arenas o, per i più pigri, si riveda il film omonimo del 2000.
Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus
(Ora dobbiamo bere, ora danziamo scuotendo la terra con i piedi finalmente liberi)