Monday, January 16, 2006

Le piazze per la libertà e il ministro dei culattoni

Sabato ero in piazza a Roma (a breve vedrete anche qualche foto) e vi assicuro che non c'era nessuna "carnevalata". Non so se eravamo 50mila, 10mila o 7mila: quello che mi importa è che migliaia di persone sono scese in piazza per reclamare un diritto.
Noi sì "amareggiati" per secoli di oppressione e persecuzione e decenni di cittadinanza a metà. Altro che Prodi e i moderati del centrosinistra, sempre a caccia di distinguo per ingraziarsi il Vaticano.

Ecco: se ci va bene noi avremo cinque anni di Prodi. Il Cile, invece, avrà quattro anni di Michelle Bachelet, la prima donna eletta ieri presidente della Repubblica: socialista, agnostica, divorziata e favorevole alle unioni civili per le coppie dello stesso sesso. Nonostante ciò era sostenuta da progressisti e democristiani e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al secondo turno.

In Italia invece una manifestazione - che dovrebbe essere il trionfo dello spirito democratico - è stata giudicata inopportuna, eccessiva e fuori luogo. Dai moderati dell'Unione.
Da destra, come era ampiamente previsto, sono arrivate invece le perle di Calderoli, che non perde occasione per ricordarci la sua adesione alla democrazia e per farci vergognare di avere un ministro leghista.
«Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni, per dirla alla Tremaglia, sono fuori luogo e nauseanti»

3 comments:

gattopesce said...

i pacs ... hanno come base l'arido sesso

l'assurdità di questa affermazione è palese: nessuno si impegna con diritti e doveri verso un'altra persona solo sulla base del sesso

o forse vogliono farci credere che gli eterosessuali che si sposano in chiesa non hanno nulla a che fare col sesso, che passano le nottate a guardarsi negli occhi, che i bambini li porta la cicogna o si trovano sotto i cavoli....

Gatto Nero said...

Per non parlare del fatto che ci ha ri-definiti "culattoni" usando l'escamotage del "per dirlo alla Tremonti".
Ma vabbè, eravamo 5000 persone (circa?) in piazza, e stavamo lì tutti per scopare.
Senza dubbio.

Disorder said...

Su Prodi e Calderoli mi sarei anche stufato di commentare e lamentarmi: solo che continuano a darcene motivo... W il Cile, ennesimo paese sudamericano che ci sorpassa in civiltà. Del resto, il nuovo Sudamerica (nel senso di paese clericale, democraticamente bloccato e in mano a collusi, con un'informazione da regime) ci avviamo a esserlo noi. O meglio, lo siamo già da molto.