Tuesday, December 06, 2005

L'Unione è civile

Le unioni civili saranno nel programma dell'Unione di centrosinistra, che non userà la parola Pacs (e sarà anche meglio).
Dall'incontro programmatico in Umbria (dove mancavano socialisti e Udeur) Prodi ha annunciato l'accordo: "Non si chiameranno pacs, ma una soluzione legislativa alle unioni civili, alle cosiddette coppie di fatto, ci sarà nel programma dell'Unione". Un accordo "sulle unioni civili per stabilire diritti privati e pubblici".

Il riferimento ai diritti "pubblici" mi fa ben sperare e allontana lo spettro di una soluzione "riduttiva" che ci ricaccerebbe per anni nel limbo dei senza-diritti. ma voglio essere ottimista e festeggiare a questo annuncio del centrosinistra. Se, sull'onda dei grandi governi europei di sinistra - da Schroeder a Zapatero - anche in Italia riusciremo a garantire i diritti civili, l'Unione avrà il mio voto (filtrato, è ovvio, dai socialisti che sono una garanzia supplementare).
Ma due giorni fa anche D'Alema ha rotto gli indugi: Da parte dei Ds "non c'è nessuna timidezza e nessun passo indietro nel difendere il diritto degli omosessuali e il diritto delle coppie omosessuali a potere vivere la loro dimensione affettiva, la loro sessualità senza temere discriminazioni. Difenderli non è cedere al relativismo, ma promuovere diritti umani".

Aspettiamo solo di vedere il programma nero su bianco, ma a questo punto mi pare che l'impegno di Prodi sia solenne e ufficiale. Speriamo che sia portato a termine.

3 comments:

GattoVI said...

Attendo anche io di vedere la proposta dell'Unione.
Mi auguro davvero tanto che non si riduca ad una semplice dichiarazione di principio, ostacolata in realtà da tutto, giusto per accontentare i cattolici papisti.

AnelliDiFumo said...

Ehm, qualora tu volessi votare alle politiche tenendo in conto come prima cosa dei diritti civili per i gay, dovresti votare per il PdCI, unico partito a sostenere il matrimonio civile per tutti.

I radical-socialisti, per il momento, sono per il Pacs. Come anche Prc, Ds, Verdi e Prodi.

Io sto frequentando le riunioni dei Giovani socialisti di Roma (www.giovanisocialisti.it) e sto cercando di far passare un documento sulla laicità che introduce anche per la Fgs di Roma il sì al matrimonio civile per tutti.

Fidanzato di Aelred said...

Onorevole, ritiene condivisibile la soluzione trovata sulle unioni civili?
«Ritengo perfettamente condivisibile regolamentare diritti oggi non tutelati per le unioni di fatto, dall’assistenza sanitaria, all’alloggio, all’eredità disponibile. Perché risolve i problemi veri della gente senza confliggere con l’articolo 29 della Costituzione, dando vita a matrimonini di serie B. E con la regolamentazione approvata a San Martino, non ci sarebbe alcuna cerimonia a sancire le unioni civili».
Dunque, il punto di differenziazione dai Pacs, di cui si era parlato fino ad ora, sarebbe nell’assenza di una cerimonia, diversa dal matrimonio?
«No, si tratta di una questione sostanziale. Non formale, e neanche terminologica. La normativa scelta a San Martino è un modo per garantire i diritti delle unioni civili che non lede in maniera né diretta, né indiretta l’articolo 29 della Costituzione»

Ecco cosa dice l'Onorevole Fioroni ai giornali.
Non esultate quindi cari gay, la linea dell'Unione è la linea del Cardinal Ruini: niente Pacs, niente cerimonia (che non è solo forma, ma in questo caso sostanza, perchè significa che non ci sarà alcun riconoscimento pubblico di dignità), solo qualche ritocco in sordina al Codice Civile.
Cosa ha da gioire l'Arcigay?
Cosa ha da essere soddisfatto l'Onorevole Grillini?
Questa è la nostra sconfitta.
Questa è la loro sconfitta.
Questa è la sconfitta di SDI, PDCI, DS, Radicali, Verdi, IdV, PRC.
Questa è la vittoria, l'ennesima, della Chiesa e dei suoi alleati clericali.
E non ce la vendessero come una nostra vittoria!
Chiedo a tutti i GLBT, almeno di non festeggiare quella che è la pietra tombale delle nostre rivendicazioni.
Ci rimane solo la dignità, non perdiamo anche quella.