Sunday, November 27, 2005

L'unico Patto (ma incivile) è tra Pera e Ruini

Non si contano più ormai gli attacchi contro i Patti civili di solidarietà, o Pacs, lo strumento minimo di tutela per le coppie che non vogliono (etero) o non possono (gay) sposarsi, ma vorrebbero vedere riconosciuto il proprio legame.

È straordinaria in questo senso la sintonia fra il capo dei vescovi italiani, il cardinale Camillo Ruini, e la seconda carica dello stato, il presidente del Senato Marcello Pera, sempre più "papa laico" in cerca di legittimazione presso le alte sfere vaticane. Se qualcosa di buono verrà da una vittoria del centrosinistra, di sicuro ci sarà la scomparsa di Pera dalla vita politica e pubblica della nazione. Qualcuno gli offra una trasmissione televisiva, come la Pivetti o Martelli.

Ma tornando a bomba, ancora una volta la strana coppia (loro sì che dovrebbero sottoscrivere un Pacs) ha messo nel mirino unioni gay e coppie di fatto, in nome della "difesa del matrimonio".

Dall'università Cattolica di Roma, Ruini si è scagliato contro i Pacs, accusati di minacciare la sacralità del matrimonio.
«C'è una diffusa tendenza - ha detto - a depotenziare il valore dell'istituto del matrimonio, assimilando ad esso altri tipi di unione e convivenze, con il risultato che il matrimonio non viene più percepito come espressione e garanzia della natura stessa dell'amore umano, ma come frutto di convenzioni e accordi facilmente modificabili».

Il solito travisamento della verità: come dimostrano numerosi studi scientifici, dove sono stati introdotti riconoscimenti giuridici per le coppie di fatto non solo i matrimoni non sono diminuiti, ma dove le unioni di fatto sono diventate più diffuse è aumentata anche la fertilità.
Disinformazione pura, quindi, quella di Ruini, ma in grado di condizionare le menti meno esperte e più deboli, come quelle dei nostri uomini politici.

Da Palermo, intanto, Pera ha avuto la sfacciataggine di argomentare che i matrimoni gay sono un esempio di "involuzione" dello Stato laico. Niente male per un ex liberale, che parlava durante un convegno sulla laicità organizzato dai vescovi...

Resta da capire il perché di questo attacchi. Vuoi vedere che i neo-clericali temono davvero che i Pacs (il minimo sindacale per noi) diventino legge in Italia? Se è così sono più ottimisti (o pessimisti, a seconda dei punti di vista) di me.

3 comments:

Giuseppe said...

Da' un'occhiata a questo. Non c'entra molto col tuo post, ma ho avuto difficolta' a mandartelo per email.

http://www.hetracil.com/

Ciao, Giuseppe

aelred said...

È chiaramente una parodia. anche se fatta benissimo :)

Larvotto said...

Mi spieghi perchè vorrei tanto prenderli a schiaffi? :(