Friday, November 18, 2005

Exeste, fideles

Se i gay non possono essere sacerdoti della chiesa cattolica romana (per un'intrinseca menomazione, a quanto sostiene il Vaticano), forse è il caso che non ne siano neppure adepti.
Questo ha pensato, tra l'altro, un uomo altoatesino di 35 anni (conosciamo solo le sue iniziali A. H.) che è andato in parrocchia a sbattezzarsi. In realtà non è il primo caso di sbattezzo e già in passato avevo parlato di questa possibilità, aperta grazie alle lotte dell'Unione atei agnostici razionalisti, di cui a lato vedete un banner.

Questa vicenda, quindi, non avrebbe meritato le prime pagine dei giornali, almeno quelli online, se il protagonista non avesse chiesto e ottenuto dal parroco di spiegare il suo gesto. «Come omosessuale mi sento discriminato dalla chiesa cattolica», ha fatto scrivere negli archivi dei battezzati.
Forse in migliaia dovremmo seguire il suo gesto e far emergere il disagio e l'oggettiva impossibilità di restare gay e cattolici.

3 comments:

AnelliDiFumo said...

Fareste molto bene.

Gabo said...

Mi permetto di segnalare anche qui l'iniziativa Facciamo Breccia (http://www.facciamobreccia.org/) che è nata da poco sotto lo slogan "Meno Vaticano, più autodeterminazione", e della quale ho accennato nel mio podcast.

Manuela said...

sono d'accordo, ma io pensavo a fare una cosa di massa, per fare più notizia. sarò esibizionista io?